Una frana ha colpito mercoledì uno dei principali punti di partenza per gli escursionisti diretti al Monte Fuji, dopo ore di pioggia intensa che hanno sommerso gran parte del Giappone centrale. Secondo l’emittente TBS, tre veicoli sono stati travolti dai detriti, ma non si registrano feriti né vittime.
L’episodio è avvenuto lungo la Fuji Subaru Line, una delle strade di accesso più frequentate alla montagna, chiusa al traffico per motivi di sicurezza. Le precipitazioni torrenziali hanno interessato la prefettura di Shizuoka, dove la pioggia è caduta ininterrottamente dalla notte fino al mattino. L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvertito che il maltempo continuerà almeno fino al pomeriggio, estendendosi dalle regioni nordorientali fino al Giappone occidentale.
Le autorità hanno dispiegato squadre di soccorso e monitorano le aree montuose per prevenire ulteriori smottamenti. Separatamente, due alpinisti sono stati trovati privi di sensi sui sentieri del Fuji, secondo quanto riportato da Kyodo News. La polizia di Shizuoka ha inviato una squadra di soccorso in alta quota, pur precisando che l’incidente non è collegato alla frana.
Nella stessa prefettura, la notte precedente, un’altra frana ha colpito la cittadina di Kawanehon, causando la morte di un operaio rimasto sepolto sotto il fango. Il maltempo ha investito anche le vicine prefetture di Aichi e Gifu, dove si sono registrati allagamenti e 41 feriti. A Nagoya, capitale di Aichi, la pioggia ha raggiunto un record di 104,5 millimetri in un’ora, paralizzando i trasporti e lasciando migliaia di pendolari bloccati nelle stazioni.
Le immagini diffuse dai media mostrano lunghe file di persone in attesa sotto la pioggia, mentre i treni venivano sospesi per sicurezza. Il Monte Fuji, simbolo sacro e meta di oltre 200.000 scalatori ogni anno, è spesso teatro di eventi naturali che ricordano la fragilità del territorio giapponese. La frana di mercoledì, pur senza vittime, riaccende l’allerta sulle condizioni meteorologiche estreme che negli ultimi anni hanno colpito con crescente frequenza il Paese, mettendo alla prova infrastrutture e sistemi di prevenzione.





