Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha inaugurato martedì un tour di tre Paesi dell’America Latina con una tappa in Colombia, dove ha espresso pieno sostegno al nuovo presidente Abelardo de la Espriella, leader conservatore che ha abbracciato le politiche di Donald Trump contro il narcotraffico e la migrazione irregolare.
L’incontro a Barranquilla ha segnato un rafforzamento della cooperazione bilaterale, parte di una più ampia svolta a destra nella regione. Rubio ha sottolineato che Bogotá non ha chiesto l’intervento diretto delle forze americane contro i cartelli, ma necessita di “equipaggiamento, intelligence e addestramento specializzato”.
De la Espriella, che ha definito la relazione con Washington una “partnership strategica di lungo periodo”, ha promesso di riprendere la fumigazione delle coltivazioni di coca, colpire i laboratori e catturare i capi del narcotraffico. “La Colombia vuole diventare il primo partner di sicurezza degli Stati Uniti nell’emisfero”, ha dichiarato.
Il viaggio di Rubio proseguirà in Ecuador e Perù, Paesi che hanno adottato posizioni dure sul traffico di droga e sulla migrazione. L’amministrazione Trump ha intensificato le operazioni militari contro il narcotraffico e punta a consolidare la propria influenza energetica e strategica nel continente.
Rubio ha difeso anche il recente accordo petrolifero con il governo venezuelano, che ha concesso agli Stati Uniti il controllo di circa un quinto delle riserve petrolifere del Paese. Ha sostenuto che i giacimenti, “un tempo dominati da Cina, Russia e Iran”, potranno generare entrate per il popolo venezuelano attraverso un futuro governo democratico. Molti venezuelani ritengono però che il controllo del petrolio fosse l’obiettivo finale dell’ordine di cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro.
Durante la visita, Rubio e De la Espriella hanno firmato due accordi: uno sulla cooperazione civile nel nucleare e uno sulla protezione delle forniture di minerali critici, essenziali per tecnologie che vanno dai jet da combattimento agli smartphone. Il ministro degli Esteri colombiano Omar Bula ha definito la visita l’inizio della “ricostruzione di un’alleanza strategica” con Washington.





