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WILLIAM SAMOEI RUTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA

Kenya dà 90 giorni ai commercianti stranieri per regolarizzarsi: cresce la tensione dopo le parole del presidente Ruto

mercoledì, 9 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il governo keniota ha concesso 90 giorni ai cittadini stranieri che gestiscono attività nel Paese per ottenere o aggiornare i documenti necessari, dai permessi di lavoro alle licenze commerciali. La decisione arriva dopo le recenti dichiarazioni del presidente William Ruto, che hanno generato timori nelle comunità immigrate e un’ondata di richieste di registrazione.

Il portavoce presidenziale Hussein Mohamed ha chiarito che il processo sarà condotto in collaborazione con le ambasciate straniere e ha condannato qualsiasi forma di minaccia o intimidazione verso i commercianti immigrati. Lunedì, centinaia di cittadini burundesi si sono recati alla loro ambasciata a Nairobi per ottenere documenti o valutare il rientro in patria, temendo per la propria sicurezza.

Alcuni kenioti lamentano che gli stranieri avrebbero occupato lavori umili e aperto piccole attività, creando una concorrenza ritenuta ingiusta. L’economia del Kenya, la più forte dell’Africa orientale, attira da anni investitori e lavoratori dai Paesi vicini. Ruto ha riconosciuto di aver ricevuto lamentele da parte di piccoli imprenditori locali e ha chiesto al Parlamento di ampliare un disegno di legge per regolamentare la partecipazione degli stranieri nel commercio al dettaglio, identificando settori da riservare ai cittadini kenioti.

Le sue parole hanno generato panico soprattutto tra le comunità burundese e congolese. Un commerciante, Eric Munahayo, ha raccontato ai media locali che il suo negozio è stato attaccato da sconosciuti, nonostante fosse in regola con tutte le licenze.

Mohamed ha ribadito che la registrazione serve a garantire il rispetto delle leggi keniote e delle norme dell’Africa orientale sulla libera circolazione di beni, servizi e lavoratori. Il segretario permanente del Ministero degli Esteri, Korir Sing’oei, ha visitato l’ambasciata del Burundi per rassicurare i cittadini preoccupati, spiegando che l’obiettivo è anche proteggerli: «Vogliamo sapere chi siete, dove vivete e cosa fate, così da potervi garantire sicurezza.»

Il governo del Burundi non ha ancora commentato ufficialmente, ma il ministro degli Esteri Edouard Bizimana ha pubblicato un video in cui un keniota minaccia i burundesi residenti nel Paese, avvertendo che «se questo discorso d’odio continua, le cose cambieranno».

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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