Più strumenti per affrontare la crisi abitativa e maggiore margine d’intervento per città e autorità locali sugli affitti brevi nelle zone dove l’accesso alla casa risulta particolarmente difficile. È il fulcro dell’Affordable Housing Act presentato oggi dalla Commissione europea nell’ambito del pacchetto dedicato all’emergenza abitativa. La proposta mira a definire un quadro comune europeo che permetta agli Stati membri e alle amministrazioni locali di introdurre restrizioni alle locazioni turistiche, comprese quelle offerte tramite piattaforme come Airbnb, quando emergano effetti significativi sulla disponibilità e sull’accessibilità delle abitazioni. Le eventuali misure dovranno essere motivate, proporzionate e fondate sui dati del mercato locale.
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha richiamato il valore sociale dell’abitazione e le difficoltà che oggi riguardano una parte della popolazione europea: “Una casa non è fatta solo di quattro mura e un tetto. È sicurezza, calore, un luogo per la famiglia e gli amici. È un senso di appartenenza. Ma per troppi europei oggi, la casa è data fonte di ansia. Può significare debiti o incertezza”.
Come saranno individuate le aree di “stress abitativo”
Per stabilire quali territori si trovino in una situazione di “stress abitativo”, potranno essere presi in considerazione diversi indicatori. Tra questi figurano il rapporto tra prezzi delle abitazioni e redditi, l’andamento della popolazione e l’equilibrio tra domanda e offerta di case. L’obiettivo indicato dalla Commissione consiste nel fornire alle amministrazioni una base giuridica più solida per agire nei mercati sottoposti a maggiore pressione, evitando misure generalizzate e non collegate alle condizioni dei singoli territori.
Focus su grandi città e destinazioni turistiche
L’attenzione si concentra in particolare sugli affitti brevi nelle grandi città e nelle destinazioni turistiche. Secondo l’impostazione della proposta, la trasformazione di abitazioni in alloggi destinati a soggiorni temporanei può contribuire, in determinate aree, a ridurre l’offerta per i residenti e ad aumentare i prezzi. Il nuovo quadro non prevede però un divieto generalizzato. Le eventuali limitazioni dovranno dipendere dalle condizioni specifiche dei mercati locali e rispettare criteri di proporzionalità.
Il collegamento con il piano europeo sulla casa
L’Affordable Housing Act si inserisce nel più ampio European Affordable Housing Plan, presentato dalla Commissione nel dicembre 2025. Il piano punta ad aumentare l’offerta abitativa, mobilitare investimenti e sostenere le fasce maggiormente colpite dalla crisi della casa. La proposta dovrà ora passare all’esame del Parlamento europeo e degli Stati membri prima di poter diventare legge.
La Lega attacca
Critica la Lega, che in una nota definisce la proposta “l’ennesimo attacco di Bruxelles alla casa, alla proprietà privata e ai risparmi degli italiani”. Il partito contesta l’introduzione di nuovi vincoli e restrizioni sugli affitti brevi e ribadisce la propria contrarietà a interventi europei in materia: “La casa è il frutto dei sacrifici di una vita e la proprietà privata non si tocca. Giù le mani dalle case degli italiani”, conclude la nota.





