Nell’ultima puntata di ‘Real Time’, Bill Maher ha puntato i riflettori su un tema che da mesi agita il dibattito politico americano: l’accusa di ‘socialismo’ rivolta ai progressisti. Ma questa volta, secondo il comico, il dito andrebbe puntato altrove: direttamente verso la Casa Bianca. Maher ha infatti sostenuto che Donald Trump avrebbe abbracciato il ‘socialismo’ più apertamente dei Democratici, pur continuando ad attaccare la sinistra per presunte derive stataliste. Il cuore della critica riguarda le partecipazioni del governo in aziende private, un tema che Maher ha definito “la vera breccia aperta al socialismo”. “Come si spiega una partecipazione del 9,9% in Intel da parte del governo? Non è forse socialismo?”, ha detto. Ha poi citato la commissione del 15% su Nvidia per la vendita di chip alla Cina e la golden share ottenuta nella fusione tra Nippon Steel e US Steel, che garantirebbe al governo un’influenza diretta sul consiglio di amministrazione.
Maher ha scherzato dicendo che l’amministrazione sembra “guidata da Bernie Sanders”, proprio per la crescente ingerenza negli affari privati. L’ospite Tara Palmeri ha rincarato la dose: “Il libero mercato è morto”. Secondo Palmeri, il governo avrebbe deciso di controllare “30 aziende diverse”, mentre Intel — già indebolita dalla concorrenza di Nvidia — si ritroverebbe con quasi il 10% delle quote in mano allo Stato. Trump, dopo aver investito nell’azienda, avrebbe continuato a comprare azioni Nvidia, che sono cresciute del 200%.
Il commentatore libertario Matt Welch ha definito il comportamento “da teppisti”. Ha ricordato l’episodio in cui Trump avrebbe minacciato l’amministratore delegato di Intel, accusandolo di essere “una spia cinese”, costringendo l’azienda a organizzare un incontro urgente alla Casa Bianca. “E cosa è successo alla fine dell’incontro? Ci ha detto che ci spetta il 10% della sua azienda. Non abbiamo mai visto niente di simile in tempi moderni.”





