Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà domani in Serbia per una visita ufficiale durante la quale incontrerà il presidente Aleksandar Vucic. Lo rende noto la presidenza serba, precisando che si tratta della prima missione del capo dello Stato ucraino nel Paese balcanico dall’inizio della guerra con la Russia.
L’appuntamento assume un particolare rilievo sul piano diplomatico per la posizione mantenuta finora da Belgrado nel conflitto. Pur perseguendo l’obiettivo dell’adesione all’Unione europea, la Serbia ha infatti scelto di non allinearsi alle sanzioni europee contro Mosca, nonostante i ripetuti richiami arrivati da Bruxelles.
Tra i dossier che potrebbero fare da sfondo ai colloqui figura anche la vicenda della compagnia petrolifera serba NIS (Naftna Industrija Srbije), finita nel mirino delle sanzioni statunitensi a causa della maggioranza russa detenuta da Gazprom Neft.
Le restrizioni imposte da Washington sono state finora mitigate da una serie di proroghe concesse dall’Office of Foreign Assets Control (Ofac), che hanno consentito alla società di proseguire le attività di raffinazione del greggio.
Scadenza
Le stesse proroghe hanno inoltre permesso di portare avanti le trattative tra il governo serbo e la compagnia petrolifera ungherese Mol, interessata ad acquisire le quote russe di NIS. L’attuale autorizzazione concessa dall’Ofac scadrà il prossimo 28 agosto.





