Un soldato russo ha aperto il fuoco contro commilitoni e civili nel villaggio di Khmelnitsky, vicino a Sebastopoli, nella Crimea occupata, uccidendo quattro persone e ferendone almeno un’altra. Il militare è stato arrestato, mentre le autorità hanno aperto un’indagine per accertare il movente della strage.
Secondo la ricostruzione fornita dal governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, l’uomo avrebbe inizialmente sparato contro altri militari, uccidendone uno e ferendone un secondo. Si sarebbe poi spostato all’interno del villaggio, dove avrebbe ucciso tre civili: due uomini di 71 e 59 anni e una donna di 64. Non sono state diffuse informazioni sull’identità dell’assalitore né sulle circostanze che hanno preceduto la sparatoria.
Sempre a Sebastopoli, l’Fsb ha annunciato l’arresto di due cittadini russi accusati di preparare attentati per conto dell’intelligence militare ucraina. Durante le perquisizioni sarebbero stati sequestrati tre droni Fpv dotati di cariche esplosive e un ordigno artigianale. Le accuse russe non sono state commentate da Kiev.
Droni sulla regione di Mosca
Prosegue intanto l’offensiva ucraina con droni in territorio russo. Cinque persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite nell’incendio di un deposito nella città di Cechov, nella regione di Mosca, colpito durante la notte. Altri velivoli senza pilota hanno danneggiato strutture logistiche nelle regioni di Tver e Leningrado.
Un centro della società di commercio elettronico Wildberries a Krasni Bor, a sud-est di San Pietroburgo, è stato evacuato prima che le fiamme si propagassero: non sono state segnalate vittime.
Il bilancio più grave delle ultime ore resta quello di Gelendzhik, località turistica russa sul Mar Nero, dove la caduta di un drone o dei suoi frammenti su una spiaggia ha provocato sette morti, tra cui tre bambini, e decine di feriti. Mosca ha accusato Kiev di avere deliberatamente preso di mira i civili, definendo l’attacco un “atto terroristico”. L’Ucraina non ha rivendicato l’operazione.
Nave turca colpita nel Mar Nero
Un mercantile di proprietà turca, il Nadezhda, è stato inoltre colpito da droni mentre trasportava frutta e verdura da Samsun al porto russo di Novorossiysk. Quattro marinai sono rimasti feriti, tre dei quali in modo grave secondo le autorità turche.
L’equipaggio è stato evacuato dopo avere tentato di contenere l’incendio scoppiato a prua. Il comandante ha accusato l’Ucraina, sostenendo che la nave sia stata attaccata da sei o sette droni, ma Kiev non ha commentato.
Sul fronte opposto, un bombardamento russo con bombe guidate ha colpito infrastrutture civili nel distretto di Kovpakivsky, nella città ucraina di Sumy. Una persona è morta e diverse altre sono rimaste ferite, secondo il governatore regionale Oleh Hryhorov.





