Diverse migliaia di ucraini si sono radunati venerdì nel centro di Kiev per protestare contro la decisione del presidente Volodymyr Zelenskyj di rimuovere Mykhailo Fedorov, il ministro della Difesa considerato l’architetto della modernizzazione tecnologica dell’esercito ucraino. Fedorov, nominato solo a gennaio, era stato destituito a metà luglio in un rimpasto improvviso e poco spiegato, scatenando una reazione popolare che da settimane anima le strade della capitale.
I manifestanti si sono radunati davanti alla sede presidenziale chiedendo la reintegrazione del ministro, che ha rifiutato qualsiasi altro incarico governativo. Zelenskyj aveva inizialmente motivato la rimozione con un grave conflitto tra Fedorov e l’allora comandante in capo Oleksandr Syrskyi, poi destituito a sua volta una settimana dopo, sotto la pressione dell’opinione pubblica. Ma voci sempre più insistenti suggeriscono che Fedorov sia stato allontanato per i suoi tentativi di contrastare presunte pratiche corruttive nel settore della difesa. In una recente intervista, lo stesso ex ministro ha lasciato intendere che tali sospetti non siano infondati. Venerdì i manifestanti hanno sfilato nel centro storico fino a Khreshchatyk, cuore pulsante di Kiev, chiedendosi se l’Ucraina possa vincere la guerra senza la modernizzazione del sistema militare post‑sovietico che Fedorov aveva promosso.
La sua rimozione è avvenuta proprio mentre il Paese intensificava gli attacchi in profondità contro obiettivi russi e riportava successi sul fronte. Zelenskyj non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi: ha nominato Yevhenii Khmara, capo ad interim dei servizi di sicurezza statali, ministro della Difesa ad interim, mantenendo il requisito della guida civile del dicastero. Gli organizzatori della protesta, tra cui il veterano Dmytro Koziatynskyi, sostengono che Fedorov dovrebbe avere un anno per attuare le riforme e poi essere giudicato sui risultati.





