Una donna dell’Oklahoma, nota sui social per i suoi video sulla vita familiare, è stata uccisa in quello che la polizia ritiene essere un omicidio‑suicidio.
La vittima, Sara Duffey, 43 anni, conosciuta online come Sara Gilson, è stata trovata morta insieme al marito Jeremiah Shawn Duffey, 48 anni, nella loro abitazione di Collinsville, alla periferia di Tulsa.
Gli investigatori sospettano che l’uomo abbia sparato alla moglie prima di togliersi la vita. La tragedia è avvenuta appena dodici giorni dopo che Sara aveva pubblicato su TikTok un video diventato virale, in cui alludeva a presunte molestie sessuali su minori da parte del marito.
Nel filmato, la donna appariva seduta con un’espressione cupa, accompagnata dalla scritta: “Mi preparo per quando Netflix pubblicherà un documentario sul mio futuro ex marito, che ho appena scoperto essere un pedofilo.”
Secondo i documenti del tribunale di Tulsa, Sara aveva richiesto un ordine restrittivo il 10 giugno per tenere Jeremiah lontano da casa. Nello stesso giorno, un’altra donna aveva chiesto protezione per la figlia, dopo che Jeremiah era stato accusato di comportamenti inappropriati durante un viaggio sportivo. Le denunce, presentate alla polizia di Owasso, descrivevano un uomo armato, instabile e “dato alla fuga”.
La notte dell’omicidio, la polizia ha ricevuto una chiamata di emergenza alle 23:15. Poco dopo, un ragazzo — figlio di Sara — ha chiesto aiuto a un vicino, raccontando che il patrigno aveva sparato alla madre. Gli agenti hanno trovato i corpi dei coniugi nella casa.
Il figlio è stato affidato a un altro genitore non coinvolto nel caso. Il video di Sara ha superato 15 milioni di visualizzazioni, trasformandosi in un doloroso simbolo della violenza domestica negli Stati Uniti.





