Eni e la compagnia statale KazMunayGas hanno avviato la prima produzione industriale di elettricità dalla nuova centrale a gas di Zhanaozen, nella regione kazaka di Mangystau. L’impianto, con una capacità di 120 megawatt, costituisce uno degli elementi principali del progetto energetico ibrido da 247 MW sviluppato dalle due società insieme a Plenitude, controllata del gruppo italiano.
Il complesso sarà la prima centrale ibrida di grandi dimensioni del Kazakistan e integrerà produzione solare, eolica e a gas. L’obiettivo è garantire una fornitura elettrica stabile alle controllate locali di KazMunayGas, compensando con la generazione programmabile della centrale termoelettrica le oscillazioni legate alle fonti rinnovabili.
Secondo Eni, il progetto rappresenta “un approccio innovativo per sostenere il fabbisogno energetico del Paese”, contribuendo allo stesso tempo alla diversificazione e alla modernizzazione del sistema elettrico kazako. Il gas avrà in particolare la funzione di bilanciare la produzione solare ed eolica e assicurare continuità quando le condizioni atmosferiche non consentono alle fonti rinnovabili di funzionare a pieno regime.
Un progetto sviluppato in tre fasi
La centrale viene realizzata per tappe. Il primo impianto entrato in funzione è stato quello fotovoltaico da 50 MW, avviato nel settembre 2025. Dopo la produzione della prima elettricità dalla sezione a gas, raggiunta questo mese, il completamento definitivo della centrale termoelettrica è previsto entro il terzo trimestre del 2026.
L’ultima componente sarà un parco eolico da 77 MW, la cui entrata in esercizio è programmata per il 2027. Una volta completato, il sistema raggiungerà così una capacità complessiva di 247 MW: 120 MW a gas, 50 MW solari e 77 MW eolici. Dall’avvio dei lavori alla prima produzione elettrica sono state registrate, secondo la società, oltre due milioni di ore lavorate senza incidenti con perdita di giornate lavorative.
La costruzione del complesso era stata avviata nel luglio 2024, dopo l’approvazione dell’investimento congiunto da parte di Eni e KazMunayGas. La società italiana aveva definito l’iniziativa il primo progetto del genere nel Paese, concepito per combinare impianti rinnovabili e generazione a gas e fornire energia a minore intensità di carbonio alle attività industriali della regione.





