È Luca Esposito, giornalista di 53 anni, l’uomo trovato carbonizzato in un terreno agricolo a Eboli, nel Salernitano, nei pressi della strada statale 7 bis e di via Contrada Bivio Cioffi. Il cadavere è stato scoperto dai vigili del fuoco, intervenuti nell’area per domare un incendio. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Eboli, il personale della Sezione investigazioni scientifiche dell’Arma di Salerno, il medico legale e il sostituto procuratore di turno.
I primi accertamenti hanno indirizzato l’inchiesta verso l’ipotesi di omicidio. Gli investigatori lavorano ora per ricostruire le ultime ore di Esposito, individuare il luogo e le modalità dell’uccisione e chiarire le circostanze dell’incendio.
Il cordoglio
La morte di Luca Esposito ha suscitato sconcerto nel mondo dell’informazione. Il Presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, ha espresso cordoglio per la “brutale uccisione del collega. Attendiamo lo sviluppo delle indagini per capire il contesto in cui è avvenuta”, ha dichiarato Bartoli in una nota. Gianfranco Rotondi, Presidente della Democrazia cristiana e Deputato di Fratelli d’Italia, ha manifestato vicinanza alla famiglia di Esposito e alla redazione di Otto Channel: “Sconvolge la barbarie e la ferocia scatenatasi verso un giornalista di valore e una persona perbene come Luca Esposito”, ha affermato Rotondi, che ha definito la sua morte una perdita immane.
Pierluigi Melillo, Direttore operativo di Otto Channel, ha ricordato Esposito come un collaboratore prezioso e un opinionista sportivo capace di sostenere con coraggio le proprie posizioni: “Certamente scomodo, ma mai banale”, ha scritto Melillo su Facebook. Esposito avrebbe dovuto ricoprire un ruolo di primo piano nelle trasmissioni sportive della prossima stagione e tornare a formare con Annibale Discepolo una coppia dedicata all’Avellino calcio. Il Direttore ha descritto il giornalista come una figura popolare, capace di suscitare confronto e discussione, e ha auspicato che le forze dell’ordine facciano piena luce sulla vicenda e assicurino i responsabili alla giustizia.





