La presidente moldava Maia Sandu, leader del fronte pro‑europeo, ha nominato sabato il finanziere Vasile Tofan, 44 anni, come nuovo primo ministro del Paese. L’annuncio arriva dopo le dimissioni a sorpresa dell’ex premier Alexandru Munteanu, che all’inizio di luglio aveva lasciato l’incarico dopo appena otto mesi, dichiarando di non poter più svolgere il suo ruolo “in accordo con le proprie convinzioni”.
Tofan, senior partner della società di investimenti Horizon Capital, è considerato un alleato politico di Sandu: l’ha sostenuta nella campagna presidenziale del 2024 e ha appoggiato il Partito Azione e Solidarietà (PAS) nelle elezioni parlamentari dello scorso anno. La sua nomina è vista come un tentativo di consolidare la linea europeista del governo in un momento cruciale per il Paese. Presentando la sua candidatura, Tofan ha indicato tre priorità: ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, rilanciare l’ottimismo delle imprese moldave e accelerare il percorso di adesione all’Unione Europea.
“L’obiettivo del mio governo è firmare un accordo per l’ingresso della Moldova nell’UE entro la fine del 2028”, ha dichiarato. Ha poi aggiunto, con un riferimento implicito al suo predecessore: “Intendo durare più di otto mesi”. Sandu ha concesso a Tofan 15 giorni per presentare un nuovo gabinetto e un programma di governo. La sua approvazione parlamentare è considerata quasi certa: il PAS controlla 55 dei 101 seggi dell’assemblea. Quasi tutte le forze di opposizione hanno rifiutato l’invito della presidente a partecipare alle consultazioni, definendo la nomina un “fatto compiuto”. La Moldova, uno dei Paesi più poveri d’Europa, è candidata all’adesione all’UE insieme all’Ucraina e ha già avviato i negoziati per allineare la propria legislazione e le istituzioni democratiche agli standard europei.





