Il turismo italiano consolida la propria crescita nel secondo trimestre del 2026. A giugno il tasso di saturazione delle strutture ricettive sulle piattaforme online ha raggiunto il 61,3%, con un aumento del 13,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Ad aprile, invece, il Paese ha superato i 36 milioni di presenze, confermandosi tra le principali destinazioni europee.
I dati emergono dalle analisi dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, elaborate su base Data Appeal. Nel confronto europeo, ad aprile l’Italia ha registrato 36,2 milioni di presenze, dietro soltanto alla Spagna, ferma a 39,9 milioni, e davanti alla Germania, con 34,7 milioni, e alla Grecia, con 6,9 milioni.
A giugno i livelli più elevati di saturazione delle strutture ricettive sono stati rilevati in Veneto, con il 67,94%, e nel Lazio, con il 65,01%. Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana hanno superato il 63%.
Istat ed Eurostat
Il dato nazionale si colloca al di sopra di quello della Spagna, pari al 53,28%, e della Francia, al 52,29%, mentre resta di poco inferiore alla Grecia, che ha raggiunto il 63,84%.
Per il periodo compreso tra giugno e agosto, le rilevazioni del Ministero indicano un tasso complessivo di saturazione OTA del 51,2%, superiore a quello dei principali concorrenti europei. Anche i dati relativi agli arrivi confermano il rafforzamento del comparto. Secondo Istat ed Eurostat, ad aprile sono stati registrati 12,8 milioni di arrivi, con un incremento del 20,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
Le presenze sono cresciute del 21,5%, un risultato nettamente superiore a quello della Spagna, che ha segnato un aumento dello 0,54%.
Nello stesso periodo Germania e Grecia hanno registrato una flessione, rispettivamente del 3,67% e dell’1,26%. Il quadro segnala una maggiore capacità dell’Italia di attrarre visitatori anche al di fuori dei mesi tradizionalmente più affollati.
Componente internazionale
A sostenere la crescita è soprattutto la componente internazionale, che rappresenta il 63,9% delle presenze complessive. In aumento anche la durata media dei soggiorni, salita a 2,8 notti. Il trend positivo trova conferma anche nel traffico aeroportuale. Ad aprile 2026, secondo i dati di Assaeroporti, i passeggeri hanno superato quota 20 milioni, con una crescita del 2,6%. Il contributo principale è arrivato dai viaggiatori internazionali, saliti a 14 milioni, il 3,6% in più rispetto all’anno precedente.
Il rafforzamento del turismo si riflette inoltre sulla bilancia dei pagamenti. Nel primo trimestre del 2026 il saldo turistico ha registrato un surplus di 1,642 miliardi di euro, con un aumento del 34,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 29% rispetto al 2019.





