Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è arrivato giovedì in Mozambico, tappa del suo nuovo tour africano che mira a consolidare le relazioni politiche ed economiche del Cremlino nel continente. L’arrivo a Maputo segna la prosecuzione di una strategia diplomatica che Mosca porta avanti da anni, intensificata dopo l’isolamento internazionale seguito alla guerra in Ucraina.
Lavrov è stato accolto dal ministro degli Esteri mozambicano Verónica Macamo, con cui ha discusso di cooperazione energetica, sicurezza e commercio. Il Mozambico, ricco di gas naturale e risorse minerarie, è considerato da Mosca un partner strategico nell’Africa australe. La visita si inserisce in un percorso che ha già toccato Etiopia, Uganda e Zimbabwe, e che punta a rafforzare la presenza russa in aree dove la competizione con Cina, Stati Uniti e Unione Europea è sempre più evidente. Secondo fonti diplomatiche, Lavrov ha proposto nuovi accordi nel settore della difesa e dell’energia, con particolare attenzione alla formazione militare e alla cooperazione tecnologica.
Il Mozambico, che ha già acquistato equipaggiamenti russi in passato, potrebbe diventare un punto di riferimento per la logistica navale e per la distribuzione di gas liquefatto verso l’Oceano Indiano. La visita assume anche un valore simbolico: il Mozambico fu tra i primi Paesi africani a riconoscere l’Unione Sovietica dopo l’indipendenza dal Portogallo nel 1975. Lavrov ha ricordato “la lunga amicizia tra i nostri popoli” e ha promesso di “rafforzare la collaborazione in un momento in cui il mondo ha bisogno di equilibrio e multipolarità”.





