L’Organizzazione Temporanea per i Servizi del DOGE, creata dal presidente Donald Trump nel 2025 per guidare una vasta operazione di taglio alla spesa pubblica, ha raggiunto la sua data di cessazione prevista: 4 luglio 2026, il giorno simbolico scelto per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza. Con la chiusura dell’organismo, si conclude una delle iniziative più controverse e ambiziose dell’amministrazione Trump in materia di efficienza governativa. Trump aveva presentato il progetto come un “regalo perfetto per l’America”, promettendo un governo più snello e meno burocratico.
Il DOGE sostiene di aver risparmiato 215 miliardi di dollari, grazie alla riduzione delle licenze software duplicate, alla cancellazione di sovvenzioni per programmi di diversità, equità e inclusione, e alla rescissione di contratti di locazione per uffici sottoutilizzati. Tuttavia, la cifra è stata contestata: i dati pubblici non documentano completamente il risparmio dichiarato, e la pagina ufficiale del DOGE riportava solo stime. Il progetto era stato inizialmente guidato da Elon Musk, nominato da Trump per supervisionare la riduzione della spesa federale. Musk si era dimesso nel maggio 2025, dopo aver dichiarato che “l’ultimo passo del DOGE è la sua autoeliminazione”.
L’obiettivo originario di risparmiare 2 trilioni di dollari era stato successivamente ridotto a 1 trilione. Nel suo ultimo messaggio, pubblicato il 4 luglio, il DOGE ha affermato che, pur terminando la missione formale, “la lotta contro sprechi, frodi e abusi continuerà”. Il post celebrava i principi di responsabilità fiscale come valori destinati a durare “nei prossimi 250 anni della storia americana”. La Casa Bianca ha elogiato l’iniziativa, definendola una risposta al “mandato chiaro” ricevuto da Trump per ridurre sprechi e inefficienze. Non è prevista alcuna revisione finale del lavoro svolto dal DOGE.





