Il numero uno ucraino Volodymyr Zelensky sostiene che il conflitto con la Russia stia entrando in una nuova fase, nella quale il controllo dei cieli e gli attacchi in profondità sul territorio russo saranno determinanti per l’evoluzione della guerra. In un’intervista al Financial Times, della quale ha pubblicato alcuni estratti sui propri profili social, Zelensky afferma che il presidente russo Vladimir Putin “teme per la sua vita”. Secondo il leader ucraino, l’intensificarsi degli attacchi con droni potrebbe avere un impatto diretto sulla leadership russa.
“Quando non saranno più cento, ma mille i droni che raggiungeranno Mosca, e quando lui lo percepirà e lo vedrà, gli verrà consigliato di spostarsi oltre gli Urali. Quello sarà il momento che aprirà un nuovo capitolo sul cammino verso la fine della guerra. Più Putin si allontana da Mosca, più la fine della guerra e la pace saranno vicine”, dichiara Zelensky.
Lavoro quotidiano
Il Presidente ucraino sottolinea inoltre che “gli attacchi in profondità hanno avuto e continuano ad avere un impatto enorme” e ribadisce la necessità di proseguire su questa linea. “È un lavoro costante, difficile e quotidiano”, afferma, aggiungendo che “se lo faremo, porteremo una pace giusta e duratura all’Ucraina”. Nell’intervista Zelensky evidenzia anche come il conflitto abbia cambiato natura. “Questa guerra sta cambiando: il fronte è fermo” e, con una linea del fronte che “si muove a fatica” e un nemico che “non può avanzare via mare, resta solo il cielo”. Per questo motivo, spiega, “ci stiamo spostando nei cieli”, un ambito nel quale l’Ucraina si considera “già competitiva”.
“I cieli saranno il fattore cruciale in questa guerra” prosegue Zelensky, ricordando l’operazione condotta in Crimea come esempio di controllo operativo dello spazio aereo in un’area circoscritta. Il presidente ucraino cita inoltre gli “attacchi mirati contro il settore energetico e le infrastrutture portuali della Federazione Russa” come parte della strategia adottata da Kiev.
Mondo economico
Infine, Zelensky sostiene che anche il mondo economico russo stia iniziando a risentire del conflitto. “Le imprese russe hanno iniziato a capire che non vinceranno la guerra. Stanno perdendo tempo e denaro”, conclude.





