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Venezuela, bilancio di 1.450 morti e si continua a scavare tra le macerie. A La Guaira denunce di saccheggi

lunedì, 29 Giugno 2026
2 minuti di lettura

Il Venezuela continua a scavare tra le macerie del doppio terremoto che mercoledì 24 giugno ha devastato il nord del Paese. Il bilancio ufficiale è salito a 1.450 morti e 3.150 feriti, secondo quanto riferito dal presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez. Le Nazioni Unite stimano circa 50 mila dispersi, mentre gli sfollati sono oltre 12.700. Gli edifici crollati o danneggiati sono almeno 774, di cui 189 completamente distrutti.
Le due scosse, registrate in meno di un minuto, sono state di magnitudo 7.1 vicino a Morón e 7.5 nei pressi di San Felipe, entrambe a circa 300 chilometri da Caracas. L’area più colpita resta lo Stato costiero di La Guaira, dove interi quartieri sono stati ridotti a cumuli di cemento, ferro e polvere. Dal 24 giugno sono state registrate oltre 430 scosse di assestamento.

I soccorsi italiani

A La Guaira i Vigili del fuoco italiani stanno lavorando con i pompieri dell’Ecuador, dell’Olanda e di altri team internazionali per raggiungere una donna e i suoi tre figli sepolti sotto le macerie della loro abitazione. A dare speranza ai soccorritori è stato un segnale arrivato dal sottosuolo: colpi battuti su una tubazione metallica in risposta alle chiamate.
La donna sarebbe riuscita anche a inviare un messaggio WhatsApp a una cugina, facendo partire le ricerche. “Il fatto che risponda ai nostri segnali dopo tutte queste ore è sicuramente positivo”, ha spiegato il portavoce dei Vigili del fuoco, Luca Cari. “Questo ci fa pensare che la direzione che abbiamo preso sia quella giusta. Ora bisogna andare ancora più in profondità”. Secondo quanto riferito dalla donna, i bambini sarebbero con lei e in buone condizioni, ma le squadre non li hanno ancora raggiunti.

Salvataggi dopo quattro giorni

Nonostante il tempo trascorso, continuano i ritrovamenti di superstiti. A Caraballeda una donna di 60 anni, Belkys Josefina Barreto Garcia, è stata estratta viva dopo 86 ore sotto le macerie al termine di un’operazione durata 11 ore. Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha detto che la donna è stata stabilizzata sul posto e poi trasferita in elicottero in una clinica di Caracas, in condizioni delicate.
Nel fine settimana, secondo la presidente ad interim Delcy Rodríguez, 33 persone sono state estratte vive. Tra loro anche due ragazzini di 11 anni, salvati separatamente da edifici crollati. Squadre americane, francesi e venezuelane hanno inoltre recuperato un uomo e il figlio adolescente, trovati quasi privi di sensi tra i detriti.

Saccheggi e sciacallaggi

All’emergenza umanitaria si aggiunge l’allarme sicurezza. A La Guaira si moltiplicano le denunce di saccheggi, furti e sciacallaggi nelle aree devastate dal sisma. Secondo testimonianze diffuse sui social, i primi episodi sarebbero iniziati già mercoledì sera, mentre le scosse erano ancora in corso. Video mostrano persone che portano via scatoloni di elettrodomestici da negozi crollati e merci caricate su auto e motociclette.
Le accuse, non ancora verificate in modo indipendente, coinvolgerebbero anche agenti di polizia e militari, segnalati per furti in abitazioni danneggiate e persino sui corpi delle vittime. Le autorità hanno rafforzato i controlli nelle zone più colpite, mentre i soccorritori chiedono di mantenere liberi gli accessi per non ostacolare le operazioni.

Aiuti dall’estero e cordoglio del Papa

Nel Paese sono arrivati oltre 2.600 soccorritori internazionali, con 137 cani da ricerca, mezzi specializzati, medicinali e attrezzature. Sono operative squadre da Stati Uniti, Italia, Ecuador, Spagna, Colombia, Paesi Bassi, Messico, Cile, Repubblica Dominicana e altri Paesi. La Cina ha annunciato aiuti umanitari per 14,7 milioni di dollari e l’invio di immagini satellitari per sostenere le ricerche.
L’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Caracas è stato parzialmente riaperto, mentre gli Stati Uniti hanno inviato specialisti dell’aeronautica per aumentare la capacità dello scalo e preparano l’arrivo di Marines al porto di La Guaira. L’Unicef stima che 680 mila bambini abbiano bisogno di assistenza. Papa Leone XIV ha espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie colpite, invocando sostegno per soccorritori e popolazione.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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