Antonio Tajani conferma la presenza del Governo a Villa Taverna e prova a chiudere la polemica con Donald Trump. Il Vicepremier, intervenuto a Radio24, ha spiegato che alla residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti “sicuramente ci sarò e ci saranno altri rappresentanti del governo”, proprio per ribadire il peso delle relazioni transatlantiche nella politica estera italiana. Per Tajani il rapporto con Washington resta centrale anche dopo le “frasi sconvenienti pronunciate dal Presidente Trump”.
Il ministro ha scelto una linea di fermezza, ma senza rilanciare lo scontro. “Ora dobbiamo guardare in avanti, non vogliamo alimentare la polemica”, ha detto, indicando come priorità il lavoro comune dentro l’Alleanza atlantica.
Il punto, secondo il leader di Forza Italia, è mantenere aperto il rapporto con gli Stati Uniti, nel quadro di interessi condivisi e di una comune appartenenza occidentale. “Vogliamo far sì che all’interno dell’alleanza atlantica si possa lavorare bene per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini”, ha affermato Tajani, aggiungendo che Italia e Stati Uniti devono “continuare anche a lavorare” insieme perché “abbiamo molti interessi in comune”.
Dissenso
Il Ministro degli Esteri ha poi rivendicato il diritto a esprimere dissenso quando emergono divergenze: “Siamo le due facce dell’Occidente ed è giusto che si lavori insieme, poi quando ci sono punti di contrasto e opinioni differenti lo si dice, come si fa sempre tra alleati”. Da qui la scelta di partecipare all’appuntamento diplomatico “a testa alta e schiena dritta”. Nella stessa intervista Tajani è intervenuto anche sul nodo delle prossime elezioni e sul rapporto con Roberto Vannacci. Per il Ministro non si tratta di decidere se includerlo o meno nel perimetro della coalizione: “Vannacci ha deciso lui di stare fuori dal centrodestra: vota contro il governo, è una scelta sua e continua a dirlo, quindi non è una questione di imbarcare o non imbarcare Vannacci”.
Secondo Tajani le posizioni dell’europarlamentare sono ormai distanti da quelle del Centrodestra di Governo. “Mi pare che, per adesso, stia dicendo cose assolutamente diverse da quelle che diciamo noi, se no non voterebbe contro il governo ogni volta”, ha osservato. E ha aggiunto: “Quindi è lui che è fuori e rischia di fare sempre di più la quinta gamba della sinistra”.
Candidature
Tajani è intervenuto anche sul nodo delle candidature del Centrodestra nelle grandi città. A partire da Milano, il ministro ha spiegato che “saranno i vertici a decidere chi sarà il miglior candidato possibile”, ma ha indicato una preferenza politica chiara: “Credo che un candidato civico possa essere il migliore perché si allargano i consensi e si allarga la base elettorale”.
Una valutazione che Tajani intende portare anche nel confronto sulle altre città chiamate al voto. “Di questo sono assolutamente convinto”, ha aggiunto, precisando che lo dirà “quando si dovranno scegliere i candidati sindaci di Roma, Milano, Torino e Napoli”.





