A Palazzo Chigi la linea sui rapporti con gli Stati Uniti deve restare assolutamente quella della continuità. Giorgia Meloni, nel Consiglio dei ministri di ieri, avrebbe affrontato anche lo scontro a distanza con Donald Trump e avrebbe chiesto che la polemica non lasci con sé tracce nei rapporti tra Roma e Washington. In poche parole l’alleanza americana non si misura sulle frizioni del momento. Anche per questo il Presidente del Consiglio ha invitato i componenti del Governo a partecipare al ricevimento del 4 luglio all’ambasciata Usa per la festa dell’Indipendenza. Un gesto di attenzione verso l’amministrazione americana e verso l’Ambasciatore Tilman Fertitta, che fonti dell’esecutivo hanno definito “sempre estremamente disponibile e professionale”.
Decreto Infrastrutture e Pnrr
Archiviato il passaggio diplomatico il Cdm ha concentrato l’attenzione sul decreto Infrastrutture e Pnrr. È stato questo il cuore politico della riunione: un provvedimento che il Governo ha presentato come leva per ridurre i tempi delle opere, proteggere alcuni servizi essenziali e rispettare le tappe del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non un testo limitato ai cantieri, ma una cornice nella quale finiscono ferrovie, strade, energia, turismo, contabilità pubblica e procedure europee. La prima partita ha riguardato il trasporto ferroviario. Il decreto interviene sui servizi Intercity e concede al ministero delle Infrastrutture tempo fino al 31 dicembre 2026 per avviare le procedure di affidamento. La scelta lascia aperta una doppia strada: gara in un unico lotto oppure divisione in più lotti. È una formula che prova a evitare vuoti gestionali e a garantire continuità a un servizio che pesa sui collegamenti nazionali, soprattutto lungo le tratte meno coperte dall’alta velocità.
Il capitolo delle opere stradali ha guardato invece al Lazio. Slittano di due anni i termini per i decreti di esproprio legati al collegamento intermodale Roma-Latina e all’autostrada Cisterna-Valmontone: il primo arriva al 3 agosto 2028, il secondo al 10 dicembre dello stesso anno. Il rinvio non chiude le incognite sui tempi, ma offre spazio amministrativo a due interventi che da anni attraversano autorizzazioni, opposizioni locali e passaggi progettuali. Nel decreto rientra anche la Torino-Lione. Per le opere compensative connesse al nuovo collegamento ferroviario vengono autorizzati 50 milioni di euro. È una voce che parla ai territori coinvolti dalla Tav e che conferma la volontà dell’esecutivo di tenere il dossier dentro la corsia delle infrastrutture strategiche. Il messaggio è chiaro: non solo avanzamento dell’opera, ma anche risorse per le comunità interessate dal tracciato.
Commercio digitale
Il provvedimento tocca poi un tema più vicino al commercio digitale. La tassa da due euro sui cosiddetti mini-pacchi provenienti da Paesi extra Ue non partirà il primo luglio 2026, come previsto, ma il primo ottobre. Tre mesi di rinvio che consentono di spostare in avanti l’applicazione della misura, in un settore nel quale dogane, piattaforme online e piccoli acquisti dall’estero restano al centro di un confronto ancora aperto. Il turismo ha trovato spazio con la proroga del termine legato al Fondo rotativo imprese.
La scadenza passa dal 30 giugno al 31 agosto 2026 e riguarda gli investimenti per il potenziamento delle strutture ricettive: riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale. Il Governo prova così a lasciare più margine agli operatori, in un comparto che chiede risorse ma anche tempi compatibili con progetti, autorizzazioni e cantieri.
Nel testo è tornata anche una misura già sperimentata negli anni scorsi: la possibilità, per alcuni operatori economici, di sospendere o ridurre l’attività in presenza di ondate di calore eccezionali, con accesso in deroga alla cassa integrazione. Una norma che lega lavoro, clima e sicurezza, e che segnala come le temperature estreme siano ormai entrate nella gestione ordinaria delle attività produttive.
Parte energetica
La parte energetica ha dato al decreto un peso ulteriore. Le attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore Rts-1 G. Galilei della Marina Militare vengono affidate a Sogin. Per gli impianti strategici è prevista la nomina di un Commissario straordinario di governo, con il compito di seguire le procedure nelle fasi di criticità del sistema energetico nazionale. L’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza degli approvvigionamenti e tenuta delle infrastrutture. Sul Pnrr l’esecutivo ha inserito una riforma della contabilità pubblica. Il decreto disciplina l’avvio del sistema unico di contabilità economico-patrimoniale, definisce principi, regole, adempimenti per le amministrazioni e fase di sperimentazione. Dal primo gennaio 2027 l’Istat dovrà produrre ogni trimestre le stime sul saldo delle amministrazioni pubbliche, divise per sottosettore. Dopo i dati Eurostat, il quadro passerà alla Ragioneria generale dello Stato e poi al sito del ministero dell’Economia. Una norma tecnica solo in apparenza: permette un controllo più ravvicinato sui conti e lega l’attuazione del Pnrr alla capacità dello Stato di misurare meglio i propri saldi.
Accanto al decreto Infrastrutture il Cdm ha affrontato anche altri capitoli. Arriva l’esame preliminare del decreto legislativo sulle emissioni industriali e sulle discariche, in attuazione della direttiva europea. Il testo rafforza il ruolo delle Regioni su autorizzazioni, tariffe e controlli degli allevamenti, e interviene sulle procedure ambientali. Passa anche il regolamento per la medaglia al merito silvano, con riconoscimenti in oro, argento e bronzo.
Sul tavolo resta il Piano Casa con la scelta di Felice Squitieri come Commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi sull’edilizia residenziale pubblica e sociale. Il mandato arriverà al 31 dicembre 2027. Entro trenta giorni partirà il censimento degli immobili pubblici non redditizi o non utilizzati da destinare a progetti di edilizia sociale. È un dossier diverso dalle infrastrutture, ma risponde alla stessa logica: usare procedure più rapide per trasformare patrimonio fermo in interventi concreti.
Emergenze e nomine
La riunione si è chiusa con emergenze e nomine. Il Governo ha assegnato altri 35,35 milioni per gli interventi legati al maltempo in Sicilia orientale e proroga di dodici mesi lo stato di emergenza per i danni del 17 e 18 aprile 2025 in alcuni comuni del Vicentino. Tra le nomine Fabio Ciciliano resta Commissario per la scarsità idrica fino al 15 settembre 2026, mentre Maria Grazia Nicolò viene confermata per un altro anno Commissario antiracket e antiusura.





