L’attore statunitense James Handy, volto noto del cinema e della televisione americana, è stato accoltellato a morte a Los Angeles in circostanze che la polizia definisce “estremamente gravi e ancora da chiarire”.
Handy, 84 anni, era conosciuto per decenni di ruoli da caratterista in film e serie di successo, spesso interpretando figure autorevoli, giudici, agenti governativi o padri di famiglia dal profilo discreto ma incisivo.
L’aggressione è avvenuta nella tarda serata di giovedì nel quartiere di Los Feliz, non lontano dalla sua abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, gli agenti sono intervenuti dopo una chiamata al 911 che segnalava un uomo ferito sul marciapiede. Handy è stato trovato con diverse ferite da arma da taglio e trasportato d’urgenza al Cedars‑Sinai Medical Center, dove è stato dichiarato morto poco dopo l’arrivo.
La polizia di Los Angeles ha aperto un’indagine per omicidio e sta analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona. Gli investigatori non escludono nessuna pista: dall’aggressione casuale al tentativo di rapina finito in tragedia. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito urla e una breve colluttazione, ma al momento non ci sono arresti.
La notizia ha scosso profondamente l’ambiente cinematografico. Colleghi e registi hanno ricordato Handy come un professionista impeccabile, capace di dare spessore a ogni ruolo, anche il più breve.
La sua carriera, iniziata negli anni ’70, comprendeva apparizioni in serie come NYPD Blue, The X‑Files, Criminal Minds e film come Jumanji e Logan. Il sindaco di Los Angeles ha espresso cordoglio alla famiglia, definendo l’omicidio “un atto insensato che colpisce non solo una comunità artistica, ma l’intera città”. La famiglia dell’attore ha chiesto rispetto e privacy, ringraziando i fan per i messaggi di affetto.





