Questo fine settimana il cielo offrirà uno spettacolo raro: una luna blu, la seconda luna piena nello stesso mese, un fenomeno che si verifica solo sette volte ogni 19 anni. Il ciclo lunare dura 29,5 giorni, leggermente meno di un mese, e questa discrepanza permette occasionalmente la comparsa di due lune piene nello stesso periodo. La seconda prende il nome di luna blu, un termine che affonda le sue radici nel XVI secolo, quando indicava qualcosa di impossibile. Solo nel Novecento l’espressione ha assunto il significato astronomico attuale.
La luna non apparirà davvero blu: manterrà il suo colore bianco-argenteo, salvo rarissime eccezioni legate alla presenza nell’atmosfera di particelle di fumo o polvere, come accadde dopo l’eruzione del Krakatoa nel 1883.
L’evento di questo mese sarà reso ancora più particolare dal fatto che coinciderà con una microluna, ovvero una luna piena che si verifica quando il nostro satellite si trova nel punto più lontano della sua orbita, l’apogeo. Le sue dimensioni appariranno circa il 10% più piccole rispetto a una superluna, una differenza percepibile solo da osservatori molto attenti.
Le lune blu possono presentarsi anche in un’altra forma: quella stagionale, quando in un trimestre si verificano quattro lune piene invece delle consuete tre. In quel caso, la terza prende il nome di luna blu. La prossima arriverà nel maggio 2027. L’ultima luna blu del calendario, nel 2023, era stata invece una superluna, con il satellite alla minima distanza dalla Terra.
L’evento di questo mese rappresenta dunque l’estremo opposto, offrendo agli appassionati un’occasione rara per osservare una luna piena al massimo della sua lontananza.





