Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. È questo l’obiettivo di “Zenit”, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale, che mette a disposizione 6 milioni di euro. L’iniziativa nasce nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, e punta a rafforzare l’autonomia personale attraverso percorsi accessibili che integrino formazione digitale — di base e avanzata — accompagnamento al lavoro e inclusione sociale.
Interventi mirati
Il bando si fonda su dati nazionali ed europei che evidenziano la necessità di interventi mirati sul fronte dell’autonomia e dell’occupabilità. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2025 la quota di persone tra i 16 e i 74 anni con competenze digitali almeno di base è pari al 54,3%, ancora lontana dall’obiettivo europeo dell’80% fissato per il 2030.
Il divario della disabilità
A ciò si aggiunge il divario che riguarda le persone con disabilità. I dati dell’Unione europea indicano infatti che solo il 23,9% delle persone con disabilità consegue un titolo di istruzione terziaria, rispetto al 33,6% della popolazione generale. Inoltre, secondo Eurostat, nel 2024 l’86% delle persone con disabilità ha utilizzato regolarmente Internet, quota che scende al 78,2% tra le persone con disabilità grave, contro il 93,5% delle persone senza disabilità. Un gap che limita le opportunità di acquisire competenze digitali e riduce le possibilità di accesso al lavoro e di piena partecipazione alla vita sociale ed economica.
Locatelli: costruire reti di percorsi
“Ringrazio il Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale, Giovanni Fosti, per questa importante occasione che saprà generare nuove opportunità per tutti”, ha dichiarato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. “Oggi più che mai è fondamentale fare rete per costruire percorsi davvero efficaci per le persone con disabilità, garantendo loro il diritto a una vita il più possibile autonoma e indipendente. Il protocollo che abbiamo firmato va esattamente in questa direzione: attraverso il bando sarà possibile promuovere azioni formative e di orientamento in ambito digitale all’interno di contesti accessibili e inclusivi”.
Fosti: percorsi di inclusione
“Nei quasi quattro anni di attività, il Fondo ha promosso iniziative di respiro nazionale per favorire l’inclusione digitale”, ha sottolineato Giovanni Fosti, presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale. “Con questo protocollo vogliamo sostenere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone con disabilità e invalidità attraverso interventi formativi e di orientamento digitale realizzati in contesti accessibili e inclusivi. Per questo pubblichiamo oggi un bando da 6 milioni di euro destinato a progetti in linea con la mission del Fondo, per un Paese sempre più equo e giusto”.
Cosa prevede il bando
Il bando si rivolge a persone in età lavorativa, tra i 16 e i 67 anni, occupate, inattive o in cerca di occupazione. Tra i destinatari rientrano persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, oltre a persone con invalidità civile o del lavoro e appartenenti alle categorie protette.
Idee e partenariati
Le proposte progettuali dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di due a un massimo di cinque soggetti. Il capofila dovrà essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia. Potranno partecipare anche partner for profit, esclusivamente per apporti specialistici o per favorire l’inserimento lavorativo, senza finalità lucrative e con una gestione non superiore al 30% del budget complessivo.
I fondi previsti
Per ciascun progetto è previsto un contributo compreso tra 250 mila e 500 mila euro, con una durata variabile tra 12 e 24 mesi. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 11 del 18 settembre 2026.





