0
Nico Gronchi, Presidente Nazionale Confesercenti

Commercio e turismo, crollano gli autonomi: persi 177mila addetti in sei anni

Confesercenti, ogni giorno spariscono in media 81 piccoli imprenditori e partite Iva, mentre cresce il lavoro dipendente
martedì, 26 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Tra il 2019 e il 2025 il commercio e il turismo italiani hanno perso oltre 177mila addetti autonomi, con una flessione del 14,1%. In termini concreti, significa circa 81 piccoli imprenditori e partite Iva in meno ogni giorno. È quanto emerge da un’elaborazione di Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica, che comprende alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio.

Il calo del fronte autonomo

Il dato evidenzia una netta inversione di tendenza all’interno dei due comparti. A fronte di una crescita complessiva dell’occupazione pari a 351mila unità (+8,4%), il saldo positivo è sostenuto esclusivamente dal lavoro dipendente, aumentato di 528mila addetti (+18%). In forte arretramento, invece, il lavoro autonomo.

La crisi del lavoro indipendente

Una trasformazione che modifica profondamente la struttura dei settori: nel 2019 un addetto su tre era indipendente, mentre oggi la quota è scesa sotto uno su quattro.

Il crollo del commercio al dettaglio

Il commercio al dettaglio è il comparto che registra le perdite più pesanti: in sei anni sono scomparsi 135.762 tra imprenditori, collaboratori e professionisti autonomi, pari a un calo del 16,6%. Segno negativo anche per la ristorazione, che perde 45.523 autonomi (-11,9%). Restano sostanzialmente stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre il settore dell’alloggio registra una crescita di 3.766 indipendenti (+7,4%), trainata dalla diffusione di nuove forme di ospitalità come case vacanza e bed & breakfast.

La classifica delle regioni

La contrazione interessa tutto il territorio nazionale. In valori assoluti le diminuzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309). In termini percentuali, le flessioni più marcate riguardano Marche (-25%), Lazio (-20,4%), Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, entrambe attorno al -17%.

Gronchi: frenare la caduta

“Il dato segnala una tendenza che va contrastata”, commenta Nico Gronchi, presidente di Confesercenti. “Un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell’offerta, crea occupazione e favorisce la circolazione locale del reddito”.

La strettoia di fisco e burocrazia

Secondo Confesercenti, alla base del calo del lavoro autonomo vi è la combinazione di più fattori: pressione fiscale e burocratica, aumento dei costi energetici dopo la pandemia, crescita delle locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito e squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali.

Riforme strutturali necessarie

“Serve un intervento strutturale”, conclude Gronchi, “sia sul fronte dei costi energetici sia per riequilibrare la concorrenza e tutelare il pluralismo economico. Sono necessari sostegni agli investimenti privati, incentivi per il ricambio generazionale e maggiori tutele di welfare per imprenditori e imprenditrici. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà diventare nuovamente una prospettiva sostenibile”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…