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Trump: “L’Iran accetti l’accordo o sparirà”. Teheran risponde agli Usa su Hormuz

Trump: “L’Iran accetti l’accordo o sparirà”. Teheran risponde agli Usa su Hormuz

lunedì, 18 Maggio 2026
3 minuti di lettura

I negoziati per fermare l’escalation tra Stati Uniti e Iran proseguono tra minacce reciproche, pressioni diplomatiche e preparativi militari. Donald Trump ha accusato Teheran di essere guidata da “pazzi” e ha intimato alla Repubblica islamica di accettare un accordo “o sparirà”, mentre l’Iran ha confermato di avere risposto all’ultima proposta americana attraverso la mediazione del Pakistan.

Parlando durante un evento religioso, il presidente americano ha citato un versetto della Bibbia invitando il Paese a “umiliarsi, pregare e allontanarsi dalle vie malvagie”. Su Truth Trump ha pubblicato 22 post in meno di mezz’ora, tra cui una mappa del Medio Oriente con frecce rivolte verso l’Iran e un grafico che definisce l’operazione contro Teheran una “Iran Excursion” durata sei settimane.

Secondo la CNN, Trump ha riunito nel suo golf club in Virginia i principali consiglieri per la sicurezza nazionale, tra cui il vicepresidente JD Vance, Marco Rubio, John Ratcliffe e Steve Witkoff. Fonti vicine ai colloqui riferiscono che il Pentagono avrebbe predisposto nuovi piani per colpire infrastrutture energetiche e siti strategici iraniani in caso di ripresa delle ostilità.

Nelle ultime 24 ore, inoltre, decine di aerei cargo statunitensi avrebbero trasferito munizioni in Israele dalle basi americane in Germania. Secondo Channel 12, Israele si aspetta di essere informato preventivamente da Washington in caso di nuovi attacchi contro l’Iran.

Teheran rilancia i negoziati

Teheran ha confermato che i colloqui con Washington restano aperti ma in stallo. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei ha dichiarato che l’Iran ha inviato la propria risposta all’ultima proposta statunitense attraverso Islamabad. Secondo Reuters, il Pakistan avrebbe condiviso con gli Stati Uniti una versione rivista del piano iraniano per fermare il conflitto.

“Non abbiamo molto tempo”, ha detto una fonte pakistana, spiegando che entrambe le parti continuano a modificare i propri obiettivi negoziali. Nel frattempo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici con il francese Jean Noel Barrot e con il turco Hakan Fidan sugli sviluppi regionali e sul dossier Hormuz.

Hormuz e mercati

Teheran ha creato una nuova Autorità per la gestione dello Stretto e avviato con l’Oman colloqui tecnici per definire un meccanismo internazionale di transito sicuro delle navi. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei ha confermato che i contatti proseguiranno la prossima settimana.
Secondo media iraniani, tre petroliere autorizzate dagli Stati Uniti sarebbero riuscite a superare il blocco navale aumentando di circa 1,9 milioni di barili la capacità di stoccaggio iraniana. Una nave avrebbe disattivato temporaneamente il sistema AIS, un’altra batteva bandiera russa e una terza avrebbe costeggiato le acque omanite per eludere i controlli.

Il blocco parziale di Hormuz continua intanto a colpire il commercio globale. Il Financial Times riferisce che le tariffe di trasporto tra Shanghai e il Golfo Persico hanno superato i picchi registrati durante la pandemia. Le principali compagnie marittime stanno deviando parte delle merci su rotte terrestri attraverso Arabia Saudita, Iraq e Turchia, ma la capacità alternativa resta limitata. I transiti giornalieri nello Stretto sarebbero crollati da circa 135 a poche unità, mentre 38 navi risultano attaccate e i flussi commerciali verso il Golfo sarebbero diminuiti tra il 60 e l’80%.
Le tensioni hanno spinto al rialzo anche il petrolio, con il Brent oltre i 111 dollari al barile e il Wti sopra i 103 dollari.

L’Ue: “Libertà di navigazione non negoziabile”

L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha ribadito che “la libertà di navigazione non è negoziabile” e che imporre condizioni al passaggio nello Stretto creerebbe un precedente replicabile in altre aree del mondo. Kallas ha inoltre sottolineato che la Cina “ha influenza su Teheran” e potrebbe contribuire alla riapertura di Hormuz.
Sulla stessa linea anche il commissario europeo Valdis Dombrovskis, secondo cui la priorità è “porre rapidamente fine al conflitto e aprire Hormuz senza pedaggi”. L’ex premier britannico Tony Blair, intervistato da Repubblica, ha invitato l’Europa a “non perdere tempo” in Medio Oriente, sostenendo che “l’Iran non deve avere un’arma nucleare”.

Tensioni regionali

L’Arabia Saudita ha annunciato di avere intercettato e distrutto tre droni entrati nel proprio spazio aereo dall’Iraq. Kuwait e Qatar hanno espresso piena solidarietà a Riad condannando quella che Doha ha definito una “aggressione respinta”.
Nel Mediterraneo orientale, la marina israeliana ha abbordato al largo di Cipro alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza. Gli organizzatori avevano denunciato di avere perso i contatti con una delle navi dopo un presunto attacco israeliano. Una diretta streaming rilanciata dai media israeliani mostra commando della marina salire a bordo delle imbarcazioni. In Libano orientale, un raid israeliano ha inoltre ucciso un comandante della Jihad islamica e la figlia.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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