La guerra torna a misurarsi sulla distanza, sulla capacità di colpire in profondità e sulla tenuta delle difese. Dopo una settimana di bombardamenti russi sull’Ucraina, con 52 morti e 346 feriti secondo Kiev, la risposta ucraina ha raggiunto la regione di Mosca con una delle più vaste ondate di droni dall’inizio del conflitto.Volodymyr Zelensky ha parlato di oltre 3.170 droni d’attacco, più di 1.300 bombe aeree guidate e 74 missili lanciati dalla Russia contro l’Ucraina negli ultimi giorni. La maggior parte dei missili, ha precisato, era di tipo balistico.
I raid hanno colpito edifici residenziali e infrastrutture civili. Tra i feriti ci sono anche 22 bambini.
E dunque per questo motivo da Kiev è arrivata quindi una richiesta diretta agli alleati: rafforzare la protezione dello spazio aereo. Zelensky considera “cruciali” l’iniziativa Purl e nuovi contributi per i missili antibalistici. La prospettiva indicata dal presidente ucraino va oltre l’emergenza: costruire in Europa una difesa comune contro i missili balistici e ridurre la dipendenza da sistemi esterni. “Il terrore aereo russo non può minacciare l’Ucraina o alcun altro Paese del continente”, ha detto.
Attacco in Russia
Nella notte, intanto, il conflitto ha attraversato il confine in direzione opposta. Il ministero della Difesa russo sostiene di avere abbattuto 556 droni ucraini in diverse aree del Paese e altri 30 dopo l’alba. Mosca ha parlato di uno dei più grandi attacchi subiti dall’inizio della guerra. Le intercettazioni hanno interessato 14 regioni russe, la Crimea annessa e le aree dei mari Nero e d’Azov. Le autorità russe riferiscono quattro morti: tre nella regione di Mosca e uno in quella di Belgorod. E Zelensky ha rivendicato l’operazione su Telegram, collegandola ai raid russi contro le città ucraine e in particolare all’attacco su Kiev, che secondo le autorità locali ha causato 24 morti e circa 50 feriti.
“Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e agli attacchi contro le nostre città e comunità sono del tutto giustificate”, ha scritto. Poi il messaggio rivolto direttamente ai russi: “Il loro Paese deve porre fine alla guerra”. Il Presidente ucraino ha ringraziato l’Sbu e le Forze di Difesa, sottolineando che i droni hanno percorso oltre 500 chilometri dal confine ucraino e hanno superato l’area con la maggiore concentrazione di difesa aerea russa. Per Kiev è una dimostrazione di capacità militare e, insieme, un segnale politico.
Il ministero della Difesa ucraino ha indicato tra gli obiettivi colpiti una raffineria, un deposito di petrolio e impianti per la produzione di microelettronica a Mosca e nella regione circostante. “La guerra sta tornando da dove è venuta”, ha dichiarato il dicastero.
Transnistria
La tensione si allarga anche alla Transnistria. Zelensky ha accusato Mosca di avere semplificato l’accesso alla cittadinanza russa per le persone originarie della regione separatista moldava. Secondo Kiev, la misura avrebbe un doppio scopo: creare una nuova base di reclutamento, poiché il passaporto russo comporta anche obblighi militari, e rafforzare una rivendicazione territoriale su un’area già fragile. Sul piano diplomatico il Cremlino ha chiusola porta a Kaja Kallas come possibile negoziatrice europea. Il portavoce Dmitry Peskov ha detto che sarebbe nell’interesse dell’Alto rappresentante Ue “non essere la negoziatrice”, richiamando le parole di Vladimir Putin sui leader europei considerati accettabili da Mosca: chi non ha pronunciato “cose spiacevoli” sulla Russia.





