L’Australia rilancia la propria diplomazia regionale in un momento di forte incertezza energetica. La ministra degli Esteri Penny Wong partirà nei prossimi giorni per una missione che toccherà Giappone, Cina e Corea del Sud, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la cooperazione sulla sicurezza delle forniture e sulla stabilità delle rotte commerciali nel Pacifico.
Canberra considera i tre Paesi partner cruciali: il Giappone è tra i principali acquirenti di gas naturale australiano, la Corea del Sud è un attore chiave nella raffinazione e nello sviluppo di tecnologie per l’idrogeno, mentre la Cina resta — nonostante le tensioni politiche — il più grande mercato per molte materie prime strategiche. La missione arriva in un contesto segnato da prezzi volatili, competizione per le risorse e crescente pressione sulle catene di approvvigionamento. Fonti del governo australiano spiegano che Wong cercherà di ottenere impegni più solidi sulla continuità delle forniture e sulla gestione congiunta delle crisi, dopo gli shock degli ultimi anni legati alla pandemia e alle tensioni geopolitiche.
Sul tavolo anche la cooperazione per le energie rinnovabili e i progetti di transizione, un settore in cui Canberra punta a diventare un hub regionale. Gli analisti vedono nella missione un tentativo di riequilibrare la politica estera australiana, mantenendo il legame con Washington ma ampliando il dialogo con i vicini asiatici. Per Wong, sarà un test diplomatico delicato: rassicurare gli alleati, evitare frizioni con Pechino e garantire al Paese la stabilità energetica necessaria per sostenere la crescita nei prossimi anni.





