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Condanne internazionali dopo gli spari al gala con Trump, telefonata con von der Leyen. Meloni: “piena solidarietà”

Condanne internazionali dopo gli spari al gala con Trump, telefonata con von der Leyen. Meloni: “Piena solidarietà”

domenica, 26 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Le reazioni internazionali alla sparatoria avvenuta nella lobby del Washington Hilton durante la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, mentre erano presenti Donald Trump, la First Lady Melania Trump, il vicepresidente JD Vance e membri dell’Amministrazione, sono state immediate e quasi unanimi. Leader occidentali, istituzioni europee e alleati degli Stati Uniti hanno espresso solidarietà alla Casa Bianca, rilanciando un messaggio comune contro la violenza politica.

Ue e Nato

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riferito di aver parlato telefonicamente con Donald Trump dopo l’episodio. “Ho appena parlato con il presidente Trump per esprimere la mia solidarietà a lui e alla First Lady Melania. Abbiamo sottolineato che la violenza politica non ha posto nelle nostre democrazie”, ha scritto su X. In un precedente messaggio aveva ringraziato polizia e soccorritori per il rapido intervento.

Dal Consiglio europeo è intervenuto anche António Costa. “Gli eventi di ieri sera sono profondamente inquietanti. La violenza politica non ha posto nella vita pubblica e deve essere fermamente respinta”, ha dichiarato. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha parlato di un fatto grave aggiungendo che “non ci può essere spazio per la violenza nelle nostre democrazie”. Anche l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha ricordato che un evento dedicato alla libertà di stampa “non dovrebbe mai trasformarsi in un luogo di paura”.

Sul fronte Nato, il segretario generale Mark Rutte ha definito quanto accaduto “un attacco alle nostre società libere e aperte”, ribadendo la solidarietà dell’Alleanza agli Stati Uniti.

Meloni: “piena solidarietà”

Dall’Italia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “piena solidarietà e sincera vicinanza” a Trump, a Melania Trump, al vicepresidente JD Vance e a tutti i presenti. “Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione”, ha scritto.

Dal Regno Unito il premier Keir Starmer ha condannato “qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa”. Intanto Buckingham Palace ha fatto sapere che saranno avviati colloqui con le autorità statunitensi per valutare eventuali ripercussioni sulla prevista visita di Stato di King Charles III negli Stati Uniti. Il sovrano, si legge nella nota, viene tenuto costantemente aggiornato ed è “sollevato” dal fatto che presidente e ospiti siano rimasti illesi.

Dalla Francia Emmanuel Macron ha definito l’attacco “inaccettabile”, aggiungendo che “la violenza non ha mai posto in democrazia”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha scritto che “le decisioni si prendono a maggioranza, non con le armi”. Messaggi analoghi sono arrivati dal premier spagnolo Pedro Sánchez e dal canadese Mark Carney, che si è detto sollevato per la sicurezza dei presenti.

Altri partner

Sostegno anche da altri partner strategici di Washington. Il premier indiano Narendra Modi ha scritto che la violenza “deve essere condannata senza riserve”. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato che nelle democrazie “le lotte si conducono attraverso le idee”. Messaggi simili sono arrivati dalla prima ministra giapponese Sanae Takaichi e dal premier neozelandese Christopher Luxon.

Dal Medio Oriente, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato di “tentativo di assassinio”, elogiando il Secret Service per il rapido intervento. Dal Venezuela la vicepresidente Delcy Rodríguez ha condannato il tentativo di attacco sostenendo che “la violenza non è mai un’opzione”.

Voce fuori dal coro quella dell’agenzia iraniana Tasnim News Agency, vicina agli ambienti conservatori di Teheran, che ha avanzato dubbi sull’episodio parlando di possibili “messinscene”, senza fornire prove

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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