Il Pakistan prosegue il ruolo di mediazione tra Stati Uniti e Iran nel tentativo di riattivare il dialogo diplomatico, anche se al momento non è stata fissata una data per il secondo round di negoziati. A confermarlo è stato il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi durante un incontro a Islamabad con l’ambasciatrice statunitense Natalie Baker. Nel colloquio, Naqvi ha sottolineato l’impegno del governo pakistano nel favorire un nuovo ciclo di trattative, esprimendo l’aspettativa di progressi concreti nei contatti con Teheran.
Secondo quanto riportato da Al Arabiya, le attività diplomatiche non si sono interrotte nonostante l’assenza di un calendario definito. Fonti locali indicano che i canali di comunicazione restano aperti e che Islamabad continua a lavorare per creare le condizioni necessarie a un confronto diretto tra le parti.
Ridurre le tensioni
Nel frattempo il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’estensione del cessate il fuoco avviato l’8 aprile, con l’obiettivo di ridurre le tensioni e favorire un’intesa politica. La decisione viene considerata da Islamabad un passaggio utile per riaprire il dialogo, anche se Washington ha ribadito che Teheran dispone di un tempo limitato per presentare una risposta unitaria alle richieste avanzate. Secondo fonti americane e della Casa Bianca Trump sarebbe disposto a prolungare ulteriormente la tregua di alcuni giorni, tra tre e cinque, per rilanciare formalmente il processo negoziale. Un segnale che conferma la volontà di mantenere aperta la via diplomatica, pur in un contesto ancora privo di certezze sui tempi.





