Un episodio apparentemente banale sta diventando un caso diplomatico tra Francia e Singapore. Un adolescente francese di 17 anni rischia fino a tre anni di carcere dopo aver leccato la cannuccia di un distributore automatico in un centro commerciale di Orchard Road, gesto ripreso dalle telecamere di sicurezza e considerato dalle autorità locali una violazione delle severe norme igienico sanitarie. Secondo la polizia, il ragazzo avrebbe agito “per scherzo”, imitato da alcuni amici, ma il comportamento è stato classificato come atto di contaminazione intenzionale di bene pubblico, un reato che a Singapore rientra nelle misure introdotte dopo la pandemia per prevenire rischi sanitari.
Il giovane è stato fermato poche ore dopo e trattenuto per interrogatorio, mentre il video dell’incidente ha iniziato a circolare sui social locali, alimentando indignazione e richieste di punizioni esemplari. L’ambasciata francese ha confermato di essere in contatto con la famiglia e con le autorità singaporiane, sottolineando la necessità di “proporzionalità” nella gestione del caso. Ma il governo della città Stato ha ribadito che le norme valgono per tutti, indipendentemente dalla nazionalità, e che comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica “non saranno tollerati”.
Il caso riapre il dibattito sulla rigidità del sistema legale di Singapore, noto per pene severe anche per reati minori, e sulla difficoltà dei visitatori stranieri nel comprendere appieno le regole locali. Per il giovane francese, la speranza è che il tribunale consideri l’assenza di intenzioni dannose. Ma la legge, a Singapore, raramente fa sconti.





