Nel 2025 l’Italia rafforza la propria posizione commerciale globale, registrando un surplus di 50,7 miliardi di euro nonostante i dazi statunitensi. Secondo il rapporto Istat sulla competitività, le esportazioni crescono del 3,3% e le importazioni del 3,1%, con dinamiche differenziate tra mercati Ue ed extra-Ue. Le vendite risultano più dinamiche verso l’Unione europea (+4,2%), mentre l’extra-Ue cresce a ritmi più contenuti (+2,4%). Sul fronte opposto, le importazioni aumentano soprattutto dai Paesi extra-Ue (+3,4%). L’Italia si conferma inoltre l’unico grande Paese europeo ad aumentare l’export verso gli Stati Uniti (+7,2%), che rappresentano il secondo mercato di destinazione (10,8%).
Forte anche la crescita delle importazioni dagli Usa (+30%) e dalla Cina (+17,2%), che rafforza il proprio peso fino al 10,3% dell’import totale italiano. Nel complesso, quasi metà dell’export italiano è diretto fuori dall’Ue (48,2%).
Dipendenza
L’impatto dei dazi sull’export risulta limitato, mentre resta elevata la dipendenza da forniture estere strategiche: circa il 60% proviene da Paesi a rischio politico medio-alto.





