L’Unione Europea ha annunciato di essere prossima a un accordo di libero scambio con l’Australia, dopo mesi di negoziati intensi e una serie di incontri tecnici che hanno permesso di superare alcuni dei nodi più delicati. Secondo fonti comunitarie, le parti avrebbero compiuto progressi significativi su temi come l’accesso ai mercati agricoli, la tutela delle indicazioni geografiche e la cooperazione in materia di standard ambientali. L’intesa, se confermata, rappresenterebbe un passo strategico per Bruxelles, impegnata a rafforzare le proprie alleanze commerciali in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e crescente competizione.
Per l’UE, l’accordo con Canberra è considerato un tassello fondamentale per diversificare le catene di approvvigionamento e ridurre la dipendenza da partner ritenuti meno affidabili. L’Australia, dal canto suo, punta a consolidare la propria presenza sui mercati europei, soprattutto nei settori delle materie prime critiche, dell’agroalimentare e dei servizi. Le trattative hanno attraversato momenti di stallo, in particolare sul capitolo agricolo, ma negli ultimi giorni entrambe le delegazioni hanno manifestato ottimismo sulla possibilità di chiudere entro breve. Resta ora da definire la tempistica politica: l’accordo dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, un passaggio non scontato in un clima in cui la politica commerciale dell’UE è spesso oggetto di dibattito interno. Tuttavia, a Bruxelles prevale la convinzione che un’intesa con l’Australia possa rafforzare la posizione europea nello scacchiere indo‑pacifico e inviare un segnale di apertura in un momento in cui il protezionismo torna a farsi sentire.





