venerdì, 30 Luglio, 2021
Ambiente

Puglia, Sicilia e Sardegna a rischio desertificazione, uno studio internazionale lo dimostra

Oltre il 25% della popolazione mondiale è a rischio a causa delle crescenti pressioni esterne dovute alle attività umane ed al cambiamento climatico che aggraveranno ulteriormente la desertificazione. Una problematica facilmente riconoscibile anche in Italia, specialmente in Puglia, Sicilia e Sardegna. I suoli del dell’area del Mediterraneo, infatti, sono relativamente recenti in termini geologici e altamente vulnerabili all’azione del vento e delle piogge torrenziali. Elementi che, quando si aggiungono a lunghi periodi di pascolo eccessivo, deforestazione e incendi, possono incidere sul degrado irreparabile del paesaggio, della vegetazione e del suolo.

Lo sostiene uno studio internazionale dal titolo “The Resilient Recurrent Behavior of Mediterranean Semi-Arid Complex Adaptive Landscapes”, pubblicato sulla rivista scientifica Land, che porta la firma dei docenti Christian Mulder dell’Università di Catania, Irene Petrosillo, Donatella Valente e Giovanni Zurlini dell’Università del Salento, Bai-Lian Li dell’University of California e K. Bruce Jones del Desert Research Institute di Las Vegas.

I sei ricercatori, grazie all’analisi di dati satellitari MODIS – Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer della vegetazione pugliese effettuata sulla base della resilienza della chioma degli alberi ad eventi estremi quale la siccità, hanno identificato alcune zone aride del Mediterraneo dove la desertificazione avanza rapidamente. La metodologia matematica può essere facilmente estesa ad altre regioni, come la Sicilia, che richiedono interventi mirati finalizzati alla conservazione e ad una gestione sostenibile delle aree interessate.

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