lunedì, 1 Marzo, 2021
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Belgio, con l’unione dei porti nasce un nuovo asse marittimo Anversa-Bruges

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Le città belghe di Anversa e Bruges hanno raggiunto un accordo per unire i loro rispettivi porti. Questo accordo segna l’inizio di un processo di unificazione che dovrebbe richiedere un anno per essere completato. Una volta completato, i porti opereranno sotto il nome di ‘Porto di Anversa-Bruges’.

I porti vedono la fusione come un’opportunità per rafforzare la loro posizione all’interno della catena di approvvigionamento globale, specialmente nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

L’ambizione è che il Porto di Anversa-Bruges diventi il primo al mondo a conciliare economia, persone e clima. Il porto risultante dalla fusione diventerà il più importante porto di container (157 milioni di tonnellate/anno), uno dei più grandi porti di break bulk e il più grande porto per il transito di veicoli in Europa. Inoltre, il porto gestirà più del 15% del gas naturale liquido transitato in Europa e rimarrà il più importante hub chimico d’Europa. Infine, sarà il più grande porto per le navi da crociera del Benelux.

Con un volume totale di 278 milioni di tonnellate all’anno, il porto unificato potrà consolidare la sua posizione di leader nel mondo. Come parte di un piano comune, i due porti hanno definito tre priorità strategiche – crescita sostenibile, resilienza e leadership nella transizione energetica e digitale. Al fine di massimizzare il valore aggiunto di un porto unificato, il Porto di Anversa-Bruges cercherà di sviluppare e utilizzare al meglio l’interconnettività tra i due porti: il trasporto delle merci su rotaia tra i due siti sarà raggruppato, il traffico dell’estuario sarà ottimizzato e anche i collegamenti di oleodotti saranno una priorità.

Il porto intende identificare il maggior numero possibile di sinergie, continuare a costruire sull’ampio sostegno all’interno della società per questo motore dell’economia delle Fiandre e rafforzare la sua posizione come centro logistico, marittimo e industriale.

Non solo nelle Fiandre e in Belgio, ma a livello europeo e mondiale.

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