Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione passa sempre più dallo smartphone. L’app ʼImpresa Italiaʼ ha superato il traguardo di 1,5 milioni di aziende aderenti, con una diffusione più marcata tra le realtà con oltre dieci addetti e nei settori dell’energia, dell’high-tech, dei servizi avanzati e della sanità. È quanto emerge dall’analisi degli utenti dello strumento sviluppato da InfoCamere per conto di Unioncamere e del sistema camerale, con l’obiettivo di semplificare il dialogo tra imprenditori, Camere di Commercio e Pa.Se agli utilizzatori dell’app si aggiungono le imprese che accedono ai servizi attraverso il sito impresa.italia.it, la platea complessiva raggiunge quota 3,5 milioni. Dal lancio dell’iniziativa sono stati scaricati gratuitamente oltre 23 milioni di documenti ufficiali, tra visure e bilanci, con un risparmio complessivo stimato in circa 230 milioni di euro.
Lo smartphone supera il web
I dati indicano una crescente preferenza degli imprenditori per l’accesso da dispositivi mobili. Una tendenza che, secondo Unioncamere, segnala il ruolo assunto dagli strumenti digitali nella gestione quotidiana delle aziende e nei rapporti con le amministrazioni pubbliche.
“Il sorpasso dello smartphone sul web ci dice che il digitale sta diventando sempre più uno strumento nelle mani dell’imprenditore, che comincia a rendersi conto che la Pa sta restituendo strumenti utili a gestire e sviluppare la propria azienda”, ha affermato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. L’utilizzo dell’app risulta particolarmente diffuso tra chi guida imprese con più di dieci addetti. Energia, alta tecnologia, servizi avanzati e sanità figurano tra i comparti nei quali il ricorso alla modalità mobile registra il maggiore interesse.
La sfida delle microimprese
Il quadro mostra però anche una distanza ancora da colmare. Unioncamere individua nelle microimprese la fascia sulla quale occorre ampliare la diffusione degli strumenti digitali messi a disposizione dal sistema camerale. “Al tempo stesso, emerge chiaramente l’urgenza di ampliare l’uso di questo strumento alla platea delle microimprese, che ancora non riescono a intercettare appieno i vantaggi della trasformazione digitale nei rapporti con la Pa e con il mercato”, ha sottolineato Prete.
La crescita degli accessi da smartphone si accompagna quindi alla necessità di estendere i benefici della digitalizzazione anche alle aziende di dimensioni minori, che rappresentano una parte rilevante del sistema produttivo.
Scaricati 23 milioni di documenti
ʼImpresa Italiaʼ permette agli imprenditori di utilizzare in mobilità i servizi legati alla propria attività e di accedere al patrimonio informativo delle imprese. I numeri raccolti dall’avvio dell’iniziativa misurano la portata del servizio: considerando app e piattaforma web, gli aderenti sono 3,5 milioni. Oltre 23 milioni i documenti ufficiali scaricati senza costi, tra visure e bilanci. Il valore economico del beneficio ottenuto dagli utenti viene quantificato in circa 230 milioni di euro.
“Innovazione al servizio di chi fa impresa”
Per il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono, il risultato raggiunto conferma la scelta di puntare su strumenti capaci di rendere più semplice l’accesso ai servizi. “Questo traguardo premia la scelta di mettere l’innovazione tecnologica al servizio dell’usabilità quotidiana di chi fa impresa”, ha dichiarato. Con l’app, ha spiegato Santocono, “abbiamo ingegnerizzato una piattaforma intuitiva, nata per essere usata in mobilità, che trasforma attività complesse in operazioni da pochi secondi”.
La prospettiva resta quella di sviluppare ulteriormente i servizi digitali destinati alle aziende. “Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e sicure, capaci di ridurre la complessità burocratica e garantire un accesso immediato e senza frizioni al patrimonio informativo delle imprese”, ha concluso il Presidente di InfoCamere.





