sabato, 17 Aprile, 2021
Economia

Effetto Covid. Import, dalla Russia aumento del 100% dei dazi su grano. Confagricoltura: rischio impennata sui prodotti

Non bastava l’incubo dei dazi americani, ora c’è un’altra tegola. Dal prossimo marzo aumenterà del 100% la tassa sulle esportazioni di grano dalla Federazione Russa.
Il prelievo passerà da 25 a 50 euro a tonnellata e resterà in vigore fino al 30 giugno, data di conclusione della campagna di commercializzazione.
Sempre dall’inizio di marzo, una tassa sarà introdotta anche sull’export di mais e orzo. A darne notizia con preoccupazione è Confagricoltura.
“Le autorità russe hanno dichiarato che la tassazione delle esportazioni di cereali punta a contenere l’aumento dei prezzi sul mercato interno”, rileva il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. L’aumento inoltre viene valutato come segnale di incertezze dei mercati rispetto alle materie prime del settore agroalimentare.
“Le decisioni prese a Mosca”, sottolinea Confagricoltura, “stanno a indicare la fragilità e le condizioni di profonda incertezza che continuano a caratterizzare i mercati mondiali a causa della pandemia. Nel 2020, secondo gli ultimi dati del WTO, il commercio internazionale ha subito una contrazione di circa l’8% rispetto all’anno precedente”. Il nodo rimane lo svilupparsi della pandemia che domina ogni altra attività compresa quella della determinazione dei prezzi.
“Le misure prese a livello europeo”, prosegue Giansanti, “per contrastare la seconda ondata della pandemia e le nuove varianti del virus continuano a frenare i consumi alimentari extra-domestici”. L’intervento dell’Unione europea appare giustificato e soprattutto capace di offrire un sistema di regole che siano utili a tutti.
“In questo quadro”, fa presente Confagricoltura, “è assolutamente giustificata la proposta lanciata dalla Commissione europea di rivedere il quadro straordinario per la concessione degli aiuti di Stato alle attività produttive durante la pandemia, con l’estensione della durata fino al 31 dicembre prossimo e l’aumento dei massimali per azienda”. Ora si aprirà un confronto utile.
“La proposta della Commissione è stata trasmessa per consultazione agli Stati membri e va nella direzione che abbiamo sollecitato nei giorni scorsi”, ricorda il presidente di Confagricoltura, “Ci auguriamo, quindi, che venga accolta e varata in tempi brevi, per assicurare la possibilità di destinare alle imprese agricole i sostegni pubblici necessari al fine di continuare a garantire la produzione e i rifornimenti dei prodotti destinati all’alimentazione”

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