Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha riaffermato la volontà di intensificare i legami con la Russia in un messaggio indirizzato al presidente Vladimir Putin, in occasione dell’81º anniversario della liberazione della Corea dal dominio coloniale giapponese. La dichiarazione, diffusa dall’agenzia statale KCNA, sottolinea la “storia della lotta comune per la giustizia” e le “preziose tradizioni di amicizia” tra i due Paesi. Putin, nel suo messaggio di congratulazioni, ha ricordato che il legame tra Mosca e Pyongyang nacque quando i soldati sovietici combatterono contro il Giappone nel 1945, e ha promesso di proseguire la cooperazione “in tutti i settori”.
Negli ultimi mesi, le relazioni tra Russia e Corea del Nord si sono rafforzate in modo significativo. Pyongyang ha fornito truppe e armamenti a sostegno della guerra russa in Ucraina. Sabato, la nave russa Pallada è approdata al porto di Wonsan per una visita di buona volontà, accolta da funzionari nordcoreani e personale dell’ambasciata russa. L’evento ha coinciso con le celebrazioni per l’anniversario della liberazione, simbolo di un’alleanza che si estende dal piano militare a quello politico e culturale.
In parallelo, il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha rinnovato l’appello al dialogo con Pyongyang, proponendo colloqui per sostituire l’armistizio del 1953 con un “regime di pace” stabile. Lee ha chiesto garanzie per evitare nuovi conflitti e ha suggerito di affrontare il tema del programma nucleare nordcoreano. Pyongyang ha respinto le aperture, definendo le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud “provocazioni”. A complicare ulteriormente il quadro regionale, giovedì Putin ha visitato un’isola al largo di Hokkaido, rivendicata dal Giappone, riaccendendo le tensioni con Tokyo.





