0

Riccardo Zucconi: “Fino a 14 anni, accesso a Internet solo con il consenso dei genitori”

venerdì, 30 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Limitare l’accesso a Internet e ai social network per proteggere i minori dai rischi del mondo digitale. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata a giugno dall’onorevole Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, di cui è primo firmatario.

Nell’intervista, Zucconi illustra i punti centrali dell’iniziativa legislativa, nata anche dalla sua esperienza personale di padre di quattro figli e dalla preoccupazione per gli effetti che l’uso indiscriminato di smartphone, Internet e social network può avere sulla crescita delle nuove generazioni.

La proposta prevede un sistema di limiti progressivi in base all’età: fino ai 14 anni, l’accesso a Internet e ai canali social sarebbe consentito soltanto attraverso un’autorizzazione dei genitori, mentre per le fasce successive, dai 14 ai 16 anni e dai 16 ai 18 anni, sarebbero previste possibilità di accesso gradualmente più ampie. L’obiettivo è contrastare l’esposizione precoce a contenuti inappropriati, prevenire le dipendenze digitali e restituire spazio allo studio, all’impegno personale e alle relazioni nella vita reale.

Nel corso dell’intervista, l’onorevole Zucconi affronta anche il ruolo della famiglia, della scuola e delle istituzioni nell’educazione digitale dei ragazzi. Secondo il deputato, una legge può rappresentare uno strumento fondamentale per aiutare i genitori a esercitare le proprie responsabilità educative, senza lasciare i minori esposti a un accesso illimitato a contenuti e contatti difficili da controllare.

Un altro tema centrale riguarda le conseguenze sociali e culturali dell’utilizzo incontrollato dei social network: dalla percezione della violenza e del rapporto tra i generi al rispetto delle istituzioni, fino al valore dello studio e del lavoro. Zucconi richiama inoltre l’attenzione sugli interessi economici delle grandi piattaforme digitali, che traggono profitto dal tempo trascorso online dagli utenti, e sulla necessità di tutelare la privacy dei giovani.

L’intervista si sofferma infine sul dibattito europeo e sulle iniziative che stanno emergendo in altri Paesi, tra cui la Francia, per introdurre maggiori protezioni per i minori nell’ambiente digitale. Zucconi auspica che la proposta possa essere calendarizzata e votata in Parlamento, invitando a considerare la tutela dei ragazzi non come una limitazione ingiustificata della libertà, ma come una responsabilità educativa e istituzionale nei confronti delle future generazioni.

Una riflessione sul rapporto tra tecnologia, libertà, responsabilità genitoriale e futuro dei giovani, con l’obiettivo di costruire un ambiente digitale più sicuro e favorire una crescita culturale e sociale equilibrata.

Cristina Calzecchi Onesti

Cristina Calzecchi Onesti

Giornalista ed esperta di comunicazione aziendale. Dopo esperienze in tutta la comunicazione, dagli uffici stampa alle Relazioni esterne, ai Rapporti istituzionali, per quasi dieci è stata assistente parlamentare, portavoce e spin doctor alla Camera e al Senato. Da sempre si occupa di politica, sociale, diritti civili e ambiente.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Via TikTok dal telefonino dei dipendenti pubblici”

TikTok  è il social network cinese lanciato nel settembre 2014…

“The Kumbahouse” una casa di TikToker nel Polesine

PILA (PORTO TOLLE) – È nata “The Kumbahouse” una casa…