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Cna: “Energia, fisco e lavoro, ecco le priorità per sostenere le piccole imprese”

Dall’energia alla trasmissione d’impresa, le richieste della Confederazione per favorire investimenti, occupazione e crescita
venerdì, 30 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

Ridurre il costo dell’energia, favorire il ricambio generazionale nelle imprese, garantire stabilità ai bonus edilizi, alleggerire la pressione fiscale e sostenere lavoro e salari. Sono le priorità indicate dalla Cna alla vigilia dell’esame della legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri. Per la Confederazione, le risorse della manovra devono essere concentrate su interventi capaci di incentivare gli investimenti e sostenere la crescita, anche in vista della conclusione del PNRR.

Energia, un fondo da un miliardo per l’autoconsumo

La prima priorità è la riduzione dei costi energetici. La Cna propone l’istituzione di un Fondo per l’autoconsumo da un miliardo di euro l’anno per il 2027 e il 2028, destinato a sostenere la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili fino a 200 kW nelle micro e piccole imprese. La Confederazione chiede inoltre di rifinanziare fino al 2030 gli incentivi per le comunità energetiche e di intervenire sugli oneri di sistema. Le piccole imprese sostengono infatti circa la metà dei 13 miliardi di euro complessivi, contribuendo anche a finanziare le agevolazioni riconosciute alle imprese energivore.

Ricambio generazionale, agevolazioni per i passaggi d’impresa

Altro nodo centrale è la trasmissione delle attività. Sono quasi 315mila i titolari di imprese individuali che hanno almeno 70 anni, mentre soltanto il 6,6% degli imprenditori under 40 ha avviato la propria attività rilevandone una già esistente. Per evitare la perdita di imprese sane, posti di lavoro e competenze, la Cna propone agevolazioni fiscali per le cessioni e i subentri, accompagnate da garanzie e strumenti di finanziamento destinati a giovani, dipendenti e nuovi imprenditori. L’obiettivo è favorire la continuità aziendale e preservare il patrimonio produttivo del Paese.

Bonus edilizi, la Cna chiede regole stabili

Sul fronte della casa, la Confederazione sollecita la conferma delle detrazioni edilizie e il ripristino dell’aliquota del 65% per alcuni interventi. La richiesta è quella di definire un quadro normativo pluriennale che accompagni la riqualificazione degli edifici, migliori l’efficienza energetica e rafforzi la sicurezza sismica. Per sostenere anche le famiglie con minore capacità di spesa, la Cna propone inoltre strumenti finanziari dedicati e la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, con l’aumento del tetto di spesa da 5mila ad almeno 10mila euro.

Fisco, meno vincoli e più liquidità per le imprese

Sul piano fiscale, la Cna propone di premiare gli incrementi di reddito delle imprese personali e dei lavoratori autonomi soggetti all’IRPEF, attraverso un’imposta sostitutiva agevolata, ad esempio con un’aliquota del 10%, collegata agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Per restituire liquidità alle imprese, la Confederazione chiede l’abolizione dello split payment, che nel 2024 ha sottratto quasi 18 miliardi di euro alla disponibilità di cassa dei fornitori della pubblica amministrazione, e la riduzione della ritenuta dell’11% applicata sui bonifici relativi agli interventi edilizi. Tra le altre proposte figurano l’estensione della rottamazione quinquies, la riduzione degli adempimenti burocratici e l’allentamento dei vincoli alle compensazioni fiscali.

Lavoro e salari, incentivi per assunzioni e contrattazione

Per quanto riguarda il lavoro, la Cna sollecita la proroga della tassazione agevolata sugli aumenti contrattuali e sulle maggiorazioni per il lavoro notturno, festivo e a turni. Chiede inoltre la detassazione e la decontribuzione degli straordinari, salvaguardando i diritti pensionistici dei lavoratori. Tra le misure proposte rientrano anche la stabilizzazione della maggiorazione della deduzione per i neoassunti e la proroga degli incentivi per l’occupazione giovanile e femminile. Per rilanciare l’apprendistato, la Confederazione propone tre anni di esonero contributivo totale per le imprese con un massimo di nove dipendenti. Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza sul lavoro, con la richiesta di utilizzare gli avanzi di gestione dell’INAIL per rafforzare le attività di prevenzione degli infortuni.

Una manovra mirata per sostenere la crescita

La Cna auspica una legge di bilancio capace di concentrare le risorse su un numero limitato di priorità, con interventi concreti e di lungo periodo. L’obiettivo è offrire alle piccole imprese un quadro di maggiore certezza, favorendo gli investimenti, le nuove assunzioni e la continuità delle attività, per tutelare e rafforzare il sistema produttivo nazionale.

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