Un riconoscimento che assume un significato anche politico nel momento più delicato per la giustizia internazionale. Il Parlamento europeo ha assegnato alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari il Premio Sakharov 2026 per la libertà di pensiero, celebrandone l’impegno nella difesa del diritto internazionale e nella persecuzione dei crimini più gravi.
L’annuncio è arrivato a Strasburgo dalla presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, accolto da una standing ovation. “L’Unione europea si fonda sul rispetto del multilateralismo e delle istituzioni internazionali”, ha sottolineato Metsola, spiegando che il premio riconosce il ruolo svolto dalla Corte nel sostenere la giustizia e il diritto internazionale.
Per l’istituzione con sede all’Aia si tratta del secondo importante riconoscimento internazionale nell’arco di poche settimane. All’inizio di ottobre l’ex giudice della Corte Navi Pillay aveva infatti ricevuto il Premio Nobel per la Pace, interpretato anche come un segnale di sostegno alla Corte in una fase segnata da fortissime pressioni.
Il riconoscimento europeo arriva inoltre meno di due settimane dopo l’annuncio di nuove sanzioni statunitensi contro la Corte da parte del presidente Donald Trump. Lo scontro con Washington si è intensificato dopo i mandati di arresto emessi nel 2024 nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ex ministro della Difesa.
La presidente della Corte, la giudice giapponese Tomoko Akane, ha parlato di “sfide senza precedenti”, sottolineando come il Premio Sakharov rafforzi la necessità della cooperazione internazionale affinché l’istituzione possa continuare a svolgere il proprio mandato “in modo indipendente e imparziale”, al servizio delle vittime dei crimini più gravi. “Non c’è pace senza giustizia e non c’è sicurezza senza legge”, ha affermato Akane. Una frase che sintetizza il valore attribuito quest’anno al premio intitolato al dissidente sovietico Andrei Sakharov, assegnato dal Parlamento europeo dal 1988 a persone e organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali.





