La guerra istituzionale tra Uefa e Fifa ha raggiunto un nuovo livello di intensità. L’organizzazione europea sta preparando una denuncia penale in Svizzera contro il presidente Fifa Gianni Infantino, accusato di “criminal mismanagement” per il controverso progetto Fifa Forward Enterprise (FFE), poi ritirato. Parallelamente, Uefa ha presentato richieste formali negli Stati Uniti per ottenere documenti da Fifa e dalla società d’investimento Thrive Capital, guidata da Joshua Kushner, che avrebbe dovuto finanziare l’operazione.
La richiesta, depositata tramite un ordine Section 1782, indica che Uefa e altre parti “stanno preparando azioni penali” contro Infantino e potenziali collaboratori. Al centro del caso c’è la valutazione “assurdamente bassa” di circa 20 miliardi di dollari attribuita ai tornei Fifa, implicata dalla vendita del 20% del pacchetto per 4,2 miliardi. Secondo Uefa, la cifra non deriva da alcuna gara competitiva né da una valutazione indipendente, e una stima “superiore ai 30 miliardi” sarebbe facilmente giustificabile.
Uefa accusa Infantino di una “sconcertante negligenza”. Gli avvocati europei hanno intimato a Fifa di preservare ogni documento rilevante. Giovedì, Uefa ha depositato una richiesta presso la US District Court di New York, che — se approvata — permetterà di subpoenare Kushner e Thrive Capital e interrogare Kushner sotto giuramento.
Nel fascicolo di 56 pagine, una sezione intitolata “la storia persistente di corruzione tra i funzionari Fifa” descrive FFE come “un veicolo per Infantino e un ristretto gruppo di alleati per acquisire una quota permanente dei beni più preziosi della Fifa”. Uefa precisa che né Thrive né Kushner sono considerati imputati nel procedimento svizzero.





