La visita di Papa Leone XIV al 47° Meeting di Rimini per l’Amicizia fra i Popoli dal titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” (citazione dantesca) ha rappresentato un momento vibrante di incontro per un esame di coscienza collettivo in un periodo segnato da troppi conflitti ,distruzione , morte su più fronti del pianeta per ricordare a tutti che quell’amore “non è scomparso, non ha perso vigore, né intensità”,esiste ancora , seppur sempre più represso in ognuno di noi.
E Papa Leone XIV ha scelto la via diretta dell’ammonimento per dirlo e puntare il dito ad una platea che includeva imprenditori, amministratori, uomini di cultura e di governo dicendo testualmente:”liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte”. Il Pontefice ha chiesto dismascherare, a partire dalle organizzazioni in cui ciascuno opera, i rapporti di potere ingiusti che alimentano povertà, diseguaglianze, guerra e disastri ambientali. È un linguaggio che acquista potenza diversa quando non rimane scritto in un’enciclica, ma viene urlato a una platea di potenziali destinatari diretti, in un anno di riarmo europeo e di crisi migratorie irrisolte.
Ricordando Giovanni Paolo II e Papa Francesco, Leone XIV ha voluto sottolineare la continuità della vocazione del Meeting di Rimini di costruire ponti di dialoghi e di pace ricordando l’idea di amicizia sociale ,coniato da Papa Francesco, come “volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità”, collocando la sua linea pastorale in evidente assoluta continuità con i due Papipredecessori. Ai giovani, poi che a Rimini erano presenti in numero considerevole, il Papa ha rivolto un invito unidirezionale specifico e ben augurale: aprire “una finestra sull’infinito”, non accontentarsi di orizzonti ristretti, seguire i grandi desideri del cuore e abbracciare con entusiasmo la propria missione nel mondo.
È un messaggio forte di speranza sul futuro della Umanità che sia seme di grande fioritura. E ringraziando la comunità di Comunione e Liberazione, organizzatrice del Meeting , Papa Leone XIV. ha detto: “amate sempre la Chiesa” e vi invito a preservare l’unità che vi caratterizza , garanzia del superamento di ogni crisi e base di ogni rinascita, fulgido esempio per qualunque corpo intermedio della società contemporanea, dai partiti alle associazioni professionali. Infine il monito lasciato al Meeting : “è l’ora della responsabilità” che riassume lo spirito di una visita che ha scelto di non separare la dimensione spirituale da quella civile e politica. In un tempo in cui la retorica pubblica tende a scaricare le colpe altrove, la richiesta di Papa Leone XIV è un forte invito, a guardare per primi dentro noi stessi, nelle proprie organizzazioni, nelle proprie scelte, nelle proprie omissioni perche’ è da qui che tutto puòripartire. Facciamone tesoro.





