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Ucraina, i Volenterosi a Kiev nel 35° anniversario dell’indipendenza. Zelensky: “Non soggiaceremo mai agli stivali dello zar”

Ucraina, i Volenterosi a Kiev nel 35° anniversario dell’indipendenza. Zelensky: “Non soggiaceremo mai agli stivali dello zar”

Il presidente chiede nuovi sistemi di difesa e 27 miliardi per il fabbisogno militare del 2026. Dall’Ue altri 6,1 miliardi. Londra apre alla produzione degli Storm Shadow in Ucraina. Meloni conferma il sostegno italiano ma esclude truppe sul terreno
martedì, 25 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Nel giorno del 35° anniversario dell’indipendenza ucraina, Kiev ha riunito la Coalizione dei Volenterosi mentre la guerra continuava a colpire il Paese. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito che “gli ucraini non soggiaceranno mai agli stivali dello zar” e ha chiesto agli alleati nuovi sistemi di difesa aerea, missili intercettori e risorse per colmare un deficit di 27 miliardi di euro nel bilancio della difesa del 2026.

L’Unione europea ha annunciato nuovi appalti militari per 6,1 miliardi di euro destinati a difesa aerea e antimissile, munizioni e radar. Le celebrazioni si sono svolte mentre proseguivano gli attacchi. A Chernihiv un drone russo ha colpito un condominio ferendo almeno 20 persone; a Izyum un uomo è morto e altre nove persone sono rimaste ferite, tra cui una tredicenne.

Un’altra vittima è stata registrata a Pavlohrad. Kiev ha rivendicato attacchi contro uno stabilimento militare nella regione russa di Rostov e contro diversi centri logistici della piattaforma Ozon. Fonti russe hanno riferito inoltre della morte di tre adolescenti a Krasnodar per la caduta di detriti di un drone. Mosca ha rivendicato nuove avanzate nelle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Sumy, non confermate nell’ultimo aggiornamento del progetto ucraino Deep State.

Zelensky: “L’Ucraina non cadrà”

Nel discorso per l’anniversario, Zelensky ha riconosciuto che “la situazione è davvero molto difficile”, ma ha assicurato che “l’Ucraina non cadrà” finché resteranno saldi il sostegno reciproco e l’unità nazionale. Il presidente ha escluso qualsiasi cessione dei territori del Donetsk ancora controllati da Kiev e ha accusato Vladimir Putin di sperare nella stanchezza degli ucraini. “Volevi cancellarci dalla mappa”, ha detto rivolgendosi al leader russo, “ora sei tu a essere assente dall’agenda internazionale della civiltà futura”. Alla riunione dei Volenterosi, Zelensky ha chiesto agli alleati un pacchetto urgente per la difesa aerea prima dell’inverno, quando Kiev teme una nuova intensificazione degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche. Ha inoltre sollecitato i partner europei a utilizzare i beni russi congelati per coprire parte del fabbisogno finanziario della difesa.

Produzione degli Storm Shadow

Il primo ministro britannico Andy Burnham, alla sua prima visita ufficiale a Kiev, ha esortato gli alleati ad “attingere alle proprie scorte” di intercettori Patriot. Londra ha inoltre autorizzato il trasferimento dei progetti riservati dei missili a lungo raggio Storm Shadow, aprendo alla possibilità di avviare linee di assemblaggio in Ucraina insieme alla Francia. Mosca ha reagito duramente.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato il Regno Unito di “gettare benzina sul fuoco” e di ostacolare il processo di pace, avvertendo che le forze russe individueranno e colpiranno i siti destinati alla produzione dei missili. Il presidente francese Emmanuel Macron ha invece avvertito che la Russia potrebbe aumentare “le provocazioni” contro i Paesi europei per scoraggiarli dal sostenere Kiev e ha chiesto di intensificare le misure contro la cosiddetta flotta ombra utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni.

Ue, 6,1mld per la difesa

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha ribadito a Kiev che “la lotta dell’Ucraina è anche la nostra” e ha annunciato l’accelerazione del prestito europeo da 90 miliardi di euro, destinato anche alla difesa aerea e alla protezione delle infrastrutture energetiche. Sul percorso di adesione all’Ue, Costa ha sottolineato che Kiev sta procedendo a una velocità “straordinaria” nonostante la guerra. Anche Washington ha riaffermato il proprio sostegno. Nel messaggio per l’anniversario, il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti restano impegnati a difendere la sovranità dell’Ucraina e a favorire “una soluzione negoziata” capace di garantire una pace stabile e duratura.

Meloni: niente truppe italiane

Giorgia Meloni, collegata in videoconferenza alla riunione, ha confermato il “fermo sostegno” italiano alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e l’impegno a rafforzare le sanzioni contro Mosca. Il governo prepara un tredicesimo pacchetto di aiuti che potrebbe comprendere generatori e mezzi per la difesa antiaerea.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito però che “non ci saranno truppe italiane sul terreno in Ucraina”. Roma ha finora destinato circa 3,2 miliardi di euro alla ripresa e alla ricostruzione del Paese. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito l’Italia “un partner e un amico affidabile”, ringraziandola per il sostegno militare, energetico e alla ricostruzione di Odessa.

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