Nei 32 sottocapitoli del capitolo settimo della “Esortazione Apostolica PostSinodale “Amoris Laetitia” del Santo Padre Francesco, dedicato interamente a come “Rafforzare l’educazione dei figli”, vi sono analisi, osservazioni, riflessioni e consigli riguardanti i complessi rapporti tra genitori e i figli – le nostre future generazioni – nella loro crescita e debutto in società.
Quale è il compito dei genitori?
Si premette che la stessa nostra Costituzione, nell’articolo 30 indica che: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…”. E, in linea con tale imperativo, anche Papa Francesco, nel sottocapitolo 264 evidenzia che “Il compito dei genitori comprende una educazione della volontà e uno sviluppo di buone abitudini e di inclinazioni affettive a favore del bene che, ovviamente, maturano e si consolidano nel tempo, con comportamenti ripetitivi, sapendo rinunciare “a una soddisfazione immediata per adattarsi a una norma e assicurarsi una buona convivenza…”. Mette in luce che “La formazione morale dovrebbe realizzarsi sempre con metodi attivi e con un dialogo educativo che coinvolga la sensibilità e il linguaggio proprio dei figli.
Formazione educativa induttiva
Suggerisce che “questa formazione si deve attuare in modo induttivo, in modo che il figlio possa arrivare a scoprire da sé l’importanza di determinati valori, principi e norme, invece di imporgliele come verità indiscutibile.” Il ricorso a esempi di vita reale sugli eventi e accadimenti di cui si viene a conoscenza sono, infatti, il modo ideale per spiegare il motivo dietro a un divieto o a una regola. Quotidianamente sono davvero tanti gli eventi positivi e negativi che ci giungono attraverso i mezzi di informazione o anche “de visu” ai quali si assiste direttamente e a cui i genitori – con il necessario tatto e diligenza- possano convogliarel’attenzione dei figli con riguardo alle loro fasce di età.
Quando l’incoerenza inganna – Formazione etica
Papa Francesco afferma che: “Per agire bene non basta “giudicare in modo adeguato” o sapere con chiarezza che cosa si deve fare, benché ciò sia prioritario. Molte volte siamo incoerenti con le nostre convinzioni personali, persino quando esse sono solide. Per quanto la coscienza ci detti un determinato giudizio morale, a volte hanno più potere altre cose che ci attraggono…”
“Una formazione etica efficace implica il mostrare alla persona fino a che punto convenga a lei stessa agire bene.” Afferma che oggi, per non essere inefficace chiedere qualcosa che esige sforzo e rinunce, si consiglia di “mostrare chiaramente il bene che con ciò si potrebbe raggiungere.”
La forza delle abitudini e delle consuetudini
Nel sottocapitolo 266 il Santo Padre richiama il “modus vivendi”, cioè di come le abitudini e le consuetudiniacquisite da bambini esercitino una funzione positiva, “permettendo che i grandi valori interiorizzati si traducano in comportamenti esterni sani e stabili.” In sostanze sono le buone maniere, i buoni esempi comportamentali degli adulti che fanno maturare e consolidare le positive abitudini e consuetudini
La condotta morale – le virtù
A nutrirsi delle buone abitudini e consuetudini è proprio la condotta morale con “la ripetizione cosciente, libera e apprezzata di certi comportamenti buoni”. Le virtù sono la conseguenza degli atti ripetitivi adeguatamente motivati.
(Parte 2 – Segue)





