Mosca ha impiegato 24 missili balistici, quattro missili antinave e 115 droni nell’attacco che ieri notte ha provocato almeno 17 morti e 44 feriti nella regione di Kiev. Le difese ucraine hanno neutralizzato 98 droni, ma non sono riuscite ad abbattere alcun missile. “È stato uno degli attacchi più tragici nella regione dall’inizio della guerra”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare locale. Volodymyr Zelensky ha collegato il numero delle vittime alla carenza di intercettori: “I sistemi di difesa missilistica avrebbero potuto salvare le persone uccise. I ritardi nelle forniture o la riluttanza a fornirle causano direttamente morte e distruzione”.
Ma nel frattempo, secondo il Financial Times, durante l’incontro della scorsa settimana alla Casa Bianca Donald Trump avrebbe respinto la richiesta del presidente ucraino di ricevere centinaia di nuovi missili Patriot. Il presidente statunitense avrebbe spiegato che le scorte servono per proteggere le forze e gli interessi americani in Medio Oriente e nel Golfo durante la guerra con l’Iran. Washington non ha dato il via libera neppure alla produzione degli intercettori in Ucraina: Trump ha affermato che gli Stati Uniti devono essere “molto prudenti” nel concedere ad altri Paesi la tecnologia.
Ue: 1,4mld a Kiev
L’Unione europea ha intanto annunciato il trasferimento a Kiev di 1,4 miliardi di euro provenienti dagli interessi maturati sui beni della Banca centrale russa immobilizzati dopo l’invasione. Il denaro, versato all’Ue il 3 agosto, sarà utilizzato per sostenere la difesa e la capacità di resistenza dell’Ucraina. “La Russia deve pagare per la distruzione che ha causato”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Autobomba contro il produttore di droni
La guerra ha avuto nuove ripercussioni anche in territorio russo. Vladimir Tkachuk, direttore della Uraldronzavod, è rimasto gravemente ferito nell’esplosione della sua automobile nei pressi di Ekaterinburg. L’autista, che secondo alcune fonti svolgeva anche compiti di guardia del corpo, è morto. Un ordigno sarebbe stato collocato sotto la Mercedes del dirigente, ricoverato in terapia intensiva.
L’azienda produce gli Upyr, droni kamikaze Fpv economici e resistenti alle interferenze, utilizzati dalle truppe russe sul fronte. Non risultano rivendicazioni e Kiev non ha commentato l’attentato. È il secondo attacco in una settimana contro un produttore russo di droni.
Putin ha inoltre disposto la creazione di reparti militari destinati alla costruzione e alla difesa delle infrastrutture nelle retrovie. Il provvedimento accompagna l’aumento di 25 mila militari dell’organico autorizzato delle forze armate russe, portato a 1,535 milioni di uomini in servizio.





