Le autorità della contea di Los Angeles hanno fatto irruzione venerdì nella proprietà californiana di Linda Blair, storica protagonista de ‘L’Esorcista’, e ciò che hanno trovato ha superato ogni previsione: 200 cani ospitati nella sua residenza, più del triplo rispetto ai circa sessanta autorizzati dai permessi scaduti nel 2023. L’operazione, condotta dal Dipartimento per la cura e il controllo degli animali e dal Dipartimento di pianificazione regionale, mirava a verificare le condizioni degli animali e l’eventuale presenza di un canile non dichiarato nella vasta proprietà di un ettaro. Blair, da anni impegnata nel salvataggio di animali attraverso la sua organizzazione no‑profit, era presente durante l’irruzione e, secondo gli investigatori, si è mostrata “estremamente collaborativa”.
In un post su Instagram ha però ridimensionato l’accaduto, sostenendo che gli animali “stanno bene, considerando la visita a sorpresa con 40°C di caldo” e che la questione riguarda soprattutto “pratiche burocratiche da sistemare”. I funzionari, in una nota a People, hanno spiegato che il mandato serviva ad accertare la conformità della struttura ai regolamenti della contea. L’obiettivo era valutare “la cura degli animali, le condizioni di sicurezza e il benessere generale dei cani”, in un contesto in cui alcune fonti parlavano di oltre cento animali ospitati stabilmente.
Blair, che nel 1973 divenne icona del cinema horror interpretando Regan MacNeil, ha costruito negli anni una reputazione come attivista per il benessere animale. La presenza di così tanti cani nella sua proprietà apre però interrogativi sulla sostenibilità delle sue attività e sulla capacità di garantire standard adeguati. Nella sua dichiarazione social, l’attrice ha ribadito la volontà di “andare avanti” e di continuare a dedicarsi all’insegnamento e al salvataggio degli animali, invitando i sostenitori a “salvare vite e sostenere il rescue”.





