Mercoledì potrebbe verificarsi un evento mai osservato prima: un razzo in disuso, lo stadio superiore di un Falcon 9 di SpaceX, dovrebbe schiantarsi sulla Luna, sollevando una nube di detriti forse visibile dalla Terra con un telescopio sufficientemente potente. L’impatto è previsto per il 5 agosto alle 6:34 UTC, sul bordo occidentale illuminato dal Sole, vicino al cratere Einstein, a una velocità superiore a 8.750 km/h. Se le simulazioni saranno confermate, la collisione genererà un lampo e un pennacchio di polvere che potrebbe stagliarsi per un istante contro l’oscurità dello spazio.
Secondo uno studio preliminare pubblicato su arXiv dal dottorando William Jo dell’Università del Texas, il Falcon 9 – un guscio metallico vuoto da 3.900 kg con un motore più denso a un’estremità – non penetrerà nel suolo come un meteorite solido, ma collasserà su sé stesso, sollevando una cortina larga e bassa di detriti e una colonna più sottile che potrebbe estendersi quasi verticalmente. In totale, si stima che l’impatto disperderà 12.700 kg di materiale. Il modello è definito “ottimistico” dal supervisore dello studio, David Goldstein, perché simula una caduta verticale perfetta, mentre l’oggetto reale potrebbe arrivare con un’angolazione diversa, riducendo la visibilità del pennacchio.
Le migliori condizioni di visibilità del fenomeno si avranno nel sud-est degli Stati Uniti, mentre chi si trova a nord della linea Massachusetts–Texas dovrà osservare la Luna molto bassa sull’orizzonte, attraverso un’atmosfera più spessa e turbolenta. Diversi scienziati, tra cui Bill Gray del Progetto Plutone, hanno invitato professionisti e amatori a tentare di immortalare l’impatto. L’impatto del Falcon 9 non è pianificato, ma potrebbe offrire un’opportunità rara: leggere la Luna attraverso il caos che genera, osservando come reagisce quando un frammento della nostra tecnologia la colpisce.





