Il dottor Anthony Fauci, storico volto della lotta alle malattie infettive negli Stati Uniti, ha scelto di avvalersi del Quinto Emendamento e di non rispondere alle domande della Commissione per la Sicurezza Interna del Senato, che indaga sulle origini del coronavirus.
L’udienza, presieduta dal senatore Rand Paul (repubblicano del Kentucky), si è trasformata in un confronto teso e personale, con accuse reciproche e minacce di sanzioni. Paul ha annunciato che la commissione voterà la prossima settimana una mozione per oltraggio al Senato contro Fauci, sostenendo che il suo silenzio è “infondato” poiché l’ex presidente Joe Biden gli avrebbe concesso una grazia preventiva prima di lasciare l’incarico. F
auci ha replicato che il senatore stava cercando di “indurlo a dire qualcosa che potesse metterlo in pericolo legale”, aggiungendo che “Paul ha un’ossessione incontrollabile nei miei confronti” e che l’obiettivo dell’udienza era “costringerlo a dire qualsiasi cosa che giustificasse le sue promesse di farmi finire dietro le sbarre”. “Su consiglio dei miei avvocati, mi avvalgo del mio diritto sancito dal Quinto Emendamento di astenermi dal rispondere alle vostre domande”, ha dichiarato Fauci, leggendo da un documento preparato. Paul ha reagito duramente: “Ci saranno ripercussioni per il suo rifiuto di testimoniare oggi”, accusandolo di appellarsi a “un privilegio ingiustificato”.
Il senatore Ron Johnson (Wisconsin) ha rincarato la dose, affermando che “sarebbe quasi impossibile per Fauci rispondere in modo veritiero senza dimostrare concretamente cosa ha fatto”. Paul ha poi interrogato Fauci sulla presunta ricerca di guadagno di funzione finanziata dal governo in Cina e su esperimenti simili condotti a Fort Detrick, nel Maryland — accuse che Fauci ha sempre respinto. Quando l’avvocato di Fauci ha tentato di intervenire, Paul ne ha ordinato l’allontanamento dalla sala.





