Nel 2025 l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970 mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% dei 14 milioni e 200 mila tonnellate immessi al consumo. Il dato emerge dalla Relazione generale Conai, che ogni anno analizza l’andamento del sistema nazionale di gestione e recupero dei materiali.
Per la Viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava il risultato conferma il ruolo dell’Italia nell’economia circolare e l’efficacia di un modello basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini.
“Investire nel riciclo e nell’economia circolare significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita”, ha dichiarato Gava. Il Governo, ha aggiunto, intende sostenere gli investimenti e rafforzare il sistema sul territorio, nella convinzione che il modello italiano possa offrire un contributo anche alle politiche europee.
Carta e cartone oltre il 92%
La carta e il cartone hanno registrato la percentuale più alta: il 92,6% degli imballaggi, pari a 4 milioni e 612 mila tonnellate, ha trovato una seconda vita. Il vetro ha superato l’82%, con 2 milioni e 155 mila tonnellate avviate a riciclo. Per l’acciaio la quota si è attestata all’82,2%, equivalente a oltre 442 mila tonnellate.
Gli imballaggi in legno hanno raggiunto il 69,7%, con 2 milioni e 493 mila tonnellate recuperate, mentre l’alluminio si è fermato al 69,5%, pari a circa 56 mila tonnellate.
Una base di partenza
La plastica ha totalizzato il 50,5%: il sistema ha riciclato 1 milione e 161 mila tonnellate di materiale tradizionale, alle quali si sono aggiunte oltre 44 mila tonnellate di bioplastica compostabile. Il Presidente di Conai, Ignazio Capuano, considera il risultato un punto dal quale proseguire, non un traguardo definitivo.
Secondo Capuano le imprese dovranno concentrare una parte crescente degli sforzi sulla progettazione di confezioni riutilizzabili e riciclabili, oltre che sull’impiego di materie prime seconde. Quest’ultimo passaggio risulta decisivo per completare il ciclo e ridurre il ricorso alle risorse vergini.
Aumentano gli imballaggi riutilizzabili
Nel nuovo quadro normativo europeo, Conai continuerà a fornire alle aziende competenze tecniche e strumenti utili per adeguarsi agli standard comunitari. Il Consorzio affiancherà inoltre le amministrazioni pubbliche nello sviluppo di sistemi di raccolta più efficienti, soprattutto per gli imballaggi domestici e per quelli legati ai consumi fuori casa. Nel 2025 è cresciuta anche la quantità di confezioni destinate a più utilizzi. Le imprese hanno dichiarato al Consorzio quasi 1 milione e 355 mila tonnellate di imballaggi riutilizzabili, oltre 100 mila in più rispetto al 2024.
L’incremento deriva soprattutto dalla filiera del legno, dove si stanno ampliando i circuiti aperti e chiusi dedicati alla riparazione e al riuso. Da oltre dieci anni Conai applica agevolazioni e procedure semplificate a favore di questi sistemi. Considerando insieme il riciclo e il recupero energetico, la percentuale complessiva di imballaggi usati sottratti alla discarica ha raggiunto l’86,6%.





