Stellantis stima di aver consegnato 1,6 milioni di veicoli nel secondo trimestre del 2026, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è stata sostenuta soprattutto dal Nord America e dall’Europa allargata, mentre Medio Oriente, Africa e Sud America hanno registrato una flessione dei volumi.
In Nord America le consegne sono aumentate di circa 122 mila unità, pari a un incremento del 38% su base annua. Nell’Europa allargata la crescita è stata di circa 39 mila unità (+5%), grazie all’aumento della domanda e al contributo dei veicoli a marchio Leapmotor, con le versioni elettriche a batteria (BEV) in primo piano.
Per i marchi Stellantis, i risultati riflettono il contributo dei modelli di recente introduzione. I veicoli sviluppati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda, hanno registrato circa 41 mila consegne aggiuntive, con una crescita del 51% rispetto all’anno precedente. Nel segmento C si aggiungono circa 8 mila unità della nuova Jeep Compass.
La compensazione
Parte dell’incremento è stata compensata dal calo di circa 28 mila unità dei modelli B-SUV della precedente generazione, tra cui Jeep Avenger, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008. Le consegne dei veicoli Leapmotor sono salite da circa 8 mila a 33 mila unità, con un aumento di circa 25 mila veicoli, sostenuto dalla domanda dei modelli T03 e B10. In Medio Oriente e Africa le consegne sono diminuite di circa 4 mila unità (-3%).
La crescita registrata in Algeria, grazie al Fiat Doblò, e quella rilevata in Marocco non hanno compensato il calo della Turchia e dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, dove le consegne si sono ridotte di circa il 50%.In Sud America le consegne hanno segnato una flessione di circa 7 mila unità (-3%). L’aumento di circa 21 mila veicoli in Brasile è stato annullato dal calo degli altri mercati dell’area, in particolare dell’Argentina, dove le consegne sono diminuite di circa 25 mila unità. Nell’area Asia-Pacifico i volumi sono rimasti stabili a quota 16 mila veicoli.





