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Vladimir Putin, Presidente Russia

Putin rivendica la presa di Kostantinovka, Kiev smentisce: “È falso”

sabato, 4 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Vladimir Putin ha annunciato la conquista di Kostantinovka, città chiave del Donetsk e snodo strategico del fronte orientale ucraino. Kiev ha però smentito subito la versione di Mosca: “È falso”. Anche l’Institute for the Study of War afferma che non esistono prove della presa della città da parte russa.
Secondo il think tank americano, nelle ultime settimane le forze di Mosca hanno ottenuto “successi tattici” nell’area, ma la presenza russa dentro Kostantinovka sarebbe ancora limitata a piccoli gruppi infiltrati, alternati a posizioni ucraine. Per l’Isw, Putin avrebbe scelto di rilanciare l’annuncio anche con un obiettivo informativo: condizionare la copertura occidentale della guerra nel fine settimana del 4 luglio negli Stati Uniti.

Il raid su Sumy

Intanto non si fermano gli attacchi russi contro le città ucraine. A Sumy, nel nord-est del Paese, almeno quattro persone sono morte, tra cui un bambino, e altre 27 sono rimaste ferite, sei delle quali minorenni. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, Mosca ha usato bombe aeree guidate contro obiettivi civili nel centro della città, colpendo anche un palazzo sotto le cui macerie potrebbero trovarsi ancora persone intrappolate.
Molti hanno riportato ferite gravi”, ha scritto Zelensky, chiedendo ai partner occidentali di aumentare la pressione sulla Russia “affinché questo terrore abbia fine”. Nelle stesse ore, attacchi russi hanno colpito anche Zaporizhzhia, dove sono morte due persone e sei sono rimaste ferite, Kharkiv e diverse comunità nelle regioni di Dnipro e Donetsk.

Droni ucraini su San Pietroburgo

Kiev ha risposto colpendo in profondità il territorio russo. Un massiccio attacco di droni ha raggiunto San Pietroburgo, città natale di Putin, incendiando un terminal petrolifero nel distretto di Kirovsky. Il governatore Alexander Beglov ha confermato “un attacco su larga scala” e ha invitato i residenti a rimanere in casa fino alla fine dell’allarme.
Secondo Mosca, le difese aeree russe hanno abbattuto 72 droni nell’area di San Pietroburgo e 389 velivoli ucraini in diverse regioni della Russia europea, oltre che sulla Crimea annessa, sul Mar Nero e sul Mar d’Azov. Uno dei droni è precipitato sulla Reggia di Peterhof, senza causare danni al complesso né vittime.

Zelensky ha rivendicato l’operazione, diffondendo immagini del terminal petrolifero in fiamme e definendo gli attacchi “sanzioni a lungo termine contro la Russia”. Secondo il Presidente ucraino, l’impianto colpito finanzia direttamente lo sforzo bellico di Mosca. Kiev sostiene inoltre di aver colpito anche un sito militare a Kronstadt, città portuale nel Golfo di Finlandia.

Aiuti Nato e Zaporizhzhia

Sul piano diplomatico e militare, il vertice Nato di Ankara si avvia alla conclusione con un’intesa per garantire all’Ucraina 70 miliardi di dollari all’anno di sostegno militare nel 2026 e nel 2027. Il pacchetto include il prestito europeo da 30 miliardi e circa 40 miliardi annui di aiuti bilaterali tramite un meccanismo volontario.
Resta alta anche l’attenzione sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha detto di attendersi “entro poche settimane” il completamento delle riparazioni alla linea elettrica Dneprovskaya, una delle infrastrutture essenziali per l’alimentazione esterna dell’impianto.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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